Gomorra, Casalesi/3: il sindaco Zagaria dopo l’arresto ha avuto un malore ed è ricoverato ad Aversa

Fortunato Zagaria, il sindaco di Casapesenna arrestato questa mattina dalla Dia nell’ambito dell’operazione Municipio contro i Casalesi, è ricoverato presso l’ospedale Moscati di Aversa, colto da un malore subito dopo l’arresto. Fra i destinatari dell’OCC c’è anche il boss Michele Zagaria, detenuto presso il carcere di Novara.

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Gomorra, Casalesi 2/ arrestato Fortunato Zagaria sindaco di Casapesenna ed altri colletti bianchi

Nel blitz della Dia -coordinato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia- è stato arrestato il sindaco di Casapesenna in carica, Fortunato Zagaria (non è parente del boss). E non solo: adesso il compito degli investigatori coordinati dai magistrati del pool che si occupa del clan dei Casalesi è chiaro: recuperare i beni dei camorristi ed individuare connivenze e complicità . A tutti i livelli. Così sono stati sequestrati beni, effettuati arresti e perquisizioni. Ma la storia del sindaco (già avviata la procedura di scioglimento del comune di Casapesenna) merita di essere raccontata: Fortunato Zagaria era il vicesindaco del paese, primo cittadino era l’avvocato Giovanni Zara. Un bel giorno il vicesindaco -questo il risultato delle indagini del personale Dia guidato dal capocentro Maurizio Vallone- avrebbe minacciato il sindaco intimandogli di smettere con il rilasciare dichiarazioni ed interviste contro la camorra, in particolare su Michele Zagaria. Zara allora informò subito il suo referente nazionale nel Pdl, l’onorevole Alfredo Mantovano che gli promise ogni possibile sostegno in questa vicenda ed ha raccontato con grande coraggio quanto accadeva a Casapesenna. Fortunato Zagaria, che aveva come riferimento politico- scrivono i magistrati- Nicola Cosentino(che non è indagato) vistosi alle strette, non potendo costringere Zara a stare zitto, provocò lo scioglimento dell’amministrazione comunale facendo dimette dei consiglieri. Alle elezioni successive venne eletto sindaco. E adesso il comune sarà sciolto per infiltrazioni della camorra

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Nella foto il sindaco Fortunato Zagaria arrestato oggi dalla Dia

Gomorra, Casalesi:dopo l’arresto di Zagaria nel mirino il “terzo livello”. Blitz della Dia

L’hanno chiamata operazione Municipio: stavolta tocca al cosiddetto terzo livello. È dalle prime ore di questa mattina che su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, personale del Centro Operativo della DIA di Napoli sta eseguendo numerose perquisizioni ed arresti nella zona di Casapesenna, Caserta e nel Basso Lazio nei confronti di colletti bianchi favoreggiatori del clan dei casalesi e in particolare di Michele ZAGARIA, tra questi anche esponenti politici locali.

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Camorra, operazione Megaride 3 della Dia contro il clan Potenza. I soldi in Svizzera

È il prosieguo dell’operazione Megaride, la terza tranche. il personale della Dia, Il Centro Operativo di Napoli sta eseguendo un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli su richiesta della locale DDA a carico di esponenti della famiglia POTENZA già colpita dalla misura cautelare dello scorso 30 giugno.
Le accuse vanno dall’associazione a delinquere, all’estorsione, all’usura ed al riciclaggio di ingenti capitali in Svizzera.

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Cosentino, notificata alla giunta per le autorizzazioni a procedere la decisione del Riesame che conferma l’arresto

Il pubblico ministero di Napoli Henry John Woodcock ha fatto notificare oggi alla presidenza della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati l’ordinanza del Tribunale del Riesame che ha confermato il 21 dicembre il provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti del deputato del Pdl Nicola Cosentino.
Il deputato è indagato per riciclaggio ed altri reati, con l’aggravante di aver agevolato gli interessi del clan camorristico dei Casalesi: sono queste le accuse mosse a Cosentino per l’operazione Principe che riguarda appunto la costruzione di un grosso centro commerciale, Il Principe, portata avanti dagli uomini della Dia, coordinati dalla Procura di Napoli. Il 12 gennaio il voto alla Camera

Blitz della Dia: sequestrati alcuni ristoranti del lungomare, indagato Vittorio Pisani, capo della Mobile di Napoli

100 milioni di euro di beni sequestrati,società e immobili a Napoli, a Ischia e in molte altre località . Nel mirino della DDA che ha coordinato l’operazione della Dia i ristoranti della catena Pizza Margherita che sarebbero collegati alla famiglia Potenza. Sequestrate anche le quote del ristorante di Fabip Cannavaro che però non è indagato. Terremoto in Questura dove risulta indagato il Capo della Squadra Mobile di Napoli Vittorio Pisani,accusato di favoreggiamento dopo quanto dichiarato dal boss Salvatore Lorusso,oggi collaboratore di giustizia. Varicordato che Il superpoliziotto ha arrestato numerosi personaggi di spicco della camorra tanto da meritare una serie di encomi.