Dalla genetica al calcio: i giocatori del Napoli hanno meno infortuni degli altri

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Che il Napoli stia bene in salute lo si capisce guardando la classifica: ma questo non vale solo per il punteggio o per le partite vinte.

I calciatori del Napoli si infortunano poco o nulla, ci sono pochissimi indisponibili quando arriva l’ora X e l’allenatore Maurizio Sarri fa le convocazioni. Anche la ripresa dagli infortuni ha dei tempi brevi. Basta guardare che l’anno passato Lorenzo Insigne è rientrato in campo dopo l’infortunio al legamento crociato anteriore dopo 124 giorni.

Tutto questo grazie al lavoro fatto dallo staff medico con la Società e al differente approccio in caso di infortunio. A guidare lo staff medico SSC Napoli c’è Alfonso De Nicola, professore presso la Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport Federico II di Napoli con un gruppo di bravissimi professionisti che in questi giorni hanno presentato agli studenti universitari i risultati da record ottenuti quest’anno con i calciatori del Napoli.

Un approccio diverso basato anche sul rapporto umano che prevede l’utilizzo di tecniche posturali, dà grande importanza alla prevenzione metabolica con la cura dell’alimentazione ma che ha il suo fulcro nello studio del DNA degli atleti.

Dietro questo importante studio c’è Antonio Giordano, ricercatore, oncologo di fama, direttore dello Sbarro Institute di Filadelfia, che si occupa di ricerche sul cancro e di medicina molecolare, oltre ad essere docente di Anatomia ed Istologia Patologica all’Università di Siena. Quella di De Nicola e di tutto il suo staff con Giordano è una collaborazione all’avanguardia per studi innovativi sulla genetica importanti per la prevenzione delle patologie muscolari e non solo. Una collaborazione che ha già dato i suoi frutti: e che frutti! I calciatori del Napoli sono quelli che hanno avuto meno problemi muscolari di quelli di tutte le altre squadre della Serie A.

Ecco che nelle prime 30 giornate in tutto fra i calciatori del Napoli ci sono stati 4 infortuni e 12 indisponibili: se si pensa che nella Lazio, fanalino di coda di questa statistica, gli infortuni sono stati 32 e gli indisponibili ben 118 si capisce l’importanza della ricerca. La Juventus ha avuto lo stesso numero di infortunati e ben 96 indisponibili. Questo ha portato in 30 partite di campionato, 40 totali per il Napoli ad una media infortuni di 0,10, migliorando i risultati del girone di andata. Per la Juve la percentuale di infortuni sale allo 0,74 a partita, su 43 partite disputate.

La media degli indisponibili del Napoli è di 0,30 per partite: fanalino di coda il Verona con 3,39 calciatori indisponibili per ogni partita. La Juve si è fermata su 2,23. Insomma risultati notevoli per gli studi sulla genetica degli atleti che hanno rivelato che una maggiore presenza di acido lattico nel sangue si associa ad una maggiore propensione agli infortuni. Questo consente ai preparatori di formulare strategie personalizzate per gli allenamenti ed anche per la dieta che prevede di tamponare l’acido lattico con sostanze basificanti. Nel corso della lezione tenuta di recente all’Università Federico II si è parlato proprio di come nutrire i muscoli dei calciatori.

Insomma questo Napoli sta bene in salute.

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