Camorra, in Spagna con il superlatitante Giuseppe Polverino anche Raffaele Vallefuoco, pregiudicato

Anche Giuseppe Polverino, 53 anni, nell’elenco dei ricercati di massima pericolosità si nascondeva in Spagna, a fare la bella vita. Un buen retiro per molti latitanti della camorra, un’ottima base per controllare gli affari illeciti, una zona ideale per investire i soldi sporchi. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli insieme a personale dell’UCO (Unidad Central Operativa) della Guardia Civil dopo incessanti ricerche lo hanno localizzato e catturato in Spagna:Giuseppe Polverino sarebbe il capo dell’omonimo clan camorristico che controlla un impero economico da un miliardo di euro.
Quando i militari dell’Arma l’hanno bloccato a Jerez de la Frontera, Polverino, che era insieme a un affiliato di spicco del clan anch’egli ricercato, il 48enne Raffaele Vallefuoco, ha tentato di evitare l’arresto mostrando una carta d’identità intestata ad altra persona, ma il tentativo è andato a vuoto.
A Polverino e Vallefuoco, che erano ricercati in tutta Europa, i Carabinieri hanno notificato un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere chiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea per associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso.

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