Napoli, presa una banda di rapinatori d’auto.Tra i rapinati anche Martina Hamsik

Alla fine li hanno catturati: si tratta di un gruppo di presunti rapinatori che prendevano con la violenza e sotto minaccia delle armi le auto nella zona fra Napoli e Caserta. Fra le vittime illustri anche Martina, la compagna di Marek Hamsik, l’episodio accadde nel novembre scorso, il giorno di Napoli Bayern Monaco, quando Martina era in dolce attesa del suo secondogenito ( poi nato a Napoli per scelta dei genitori, legatissimi alla città ). Venne minacciata, costretta a scendere dalla sua auto per lasciarla ai malviventi che però dopo qualche ora l’abbandonarono in campagna. Una notizia positiva: non solo dei delinquenti sono stati assicurati alla giustizia ma sembra potersi escludere che c’era un piano per creare problemi ai calciatori del Napoli. Almeno in questo caso.

Camorra, clan Fabbrocino: sequestrati beni per 1 miliardo di euro. 22 arresti, coinvolti anche giudici tributari

Una maxi operazione contro il clan Fabbrocino al quale i Finanzieri di Napoli stanno sequestrando beni per 1 miliardo di euro. 22 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 25 agli arresti domiciliari, 13 divieti di dimora. Tra i destinatari dei provvedimenti ci sono 28 funzionari pubblici, tra i quali giudici tributari. Nell’indagine sarebbero coinvolti con esponenti di spicco del clan anche imprenditori impegnati nella commercializzazione dei metalli ferrosi, della compravendita immobiliare e della gestione alberghiera.

Casalesi, 8 arresti. In manette pure 2 agenti di polizia penitenziaria: portavano a Carinola cellulari, profumi e orologi dietro compenso

Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, nel corso di un’attività d’indagine coordinata dalla D.D.A. di Napoli, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di soggetti ritenuti responsabili a vario titolo di due omicidi, corruzione e cessione di sostanze stupefacenti.
I due omicidi, commessi tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004, si inseriscono nel contesto della guerra all’interno del clan “dei casalesi” tra i gruppi Tavoletta-Ucciero e Bidognetti, che si contendevano la supremazia nella gestione delle attività criminose in Villa Literno. Numerose sono state le vittime, in entrambe le fila, nel corso della faida durata ben 10 anni, dal 1997 al 2007.
Nel corso dell’operazione, in collaborazione con personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, sono stati arrestati anche due agenti di Polizia Penitenziaria in servizio alla Casa Circondariale di Carinola, accusati di aver introdotto, all’interno della struttura penitenziaria, e ceduto ad alcuni detenuti sostanze stupefacenti, telefoni cellulari, profumi, orologi ed altri prodotti vietati, in cambio di somme di danaro ed altre regalie.

Rapine in villa a Bacoli e Poggiomarino: picchiate ed immobilizzate le vittime fra i quali dei bambini

È accaduto a nord e a sud di Napoli, a Bacoli, zona flegrea e a Poggiomarino. In tutti e due i casi i rapinatori sono entrati nell’abitazione, hanno preso in ostaggio i proprietari e le loro famiglie, li hanno picchiati ( a Poggiomarino hanno fatto sdraiare tre ragazzini fra i 10 e i 15 anni e gli hanno puntato le pistole alla testa) E li hanno derubati. A Bacoli i carabinieri hanno fermato un albanese di 21 anni, Ceni Drilon che vive a Caivano. Dopo aver effettuato alcuni riscontri, i militari dell’arma hanno sottoposto in visione alle vittime varie fotografie di personaggi dell’est europeo, dediti a questo tipo di crimine, e il 21enne è stato formalmente riconosciuto. A Poggiomarino indagano i carabinieri ma i ragazzini e i loro genitori tenuti in ostaggio la notte scorsa sono ancora sotto choc. I familiari ci hanno contattati per chiederci di mettere in luce questo fenomeno che si sta radicando anche al sud, anche in provincia di Napoli. Fenomeno fino a qualche tempo fa abbastanza raro.

Casapesenna, Casalesi: sequestrata la casa di Garofalo bunker dove si nascondeva Zagaria. Individuate le telecamere che erano gli occhi del boss

I Finanzieri del Gico sono ancora a caccia del tesoro di Michele Zagaria e lo stanno cercando a Casapesenna, Caserta, nella cittadina che costituiva gli occhi, le orecchie e il salvadanaio del boss, soprattutto per quel che riguarda i soldi contanti. Sequestrata la casa di Giovanni Garofalo oggetto di una perquisizione avvenuta la settimana prima che Michele Zagaria venisse arrestato da Vittorio Pisani e dai suoi uomini, oggi sono stati apposti i sigilli all’immobile.
I Finanzieri con l’ausilio di Carabinieri e Poliziotti stanno setacciando Casapesenna ripercorrendo la mappa delle telecamere che Michele Zagaria controllava finanche dal bagno del bunker dove trascorreva la sua latitanza. Gli occhi del boss: una cinquantina di obiettivi puntati sulle vie d’accesso, sulle case dei cumparielli remotate e visibili tutte dal nascondiglio a cui si univa un citofono collegato con decine di altri nel paese che consentiva al capo dei Casalesi di poter palare con i suoi luogotenenti e fedelissimi senza usare le linee telefoniche intercettate dagli investigatori che gli stavano col fiato sul collo.

Agerola, Napoli: Eugenio Iovino, 18 anni, muore schiantandosi con il motorino contro un palo della luce

Eugenio Iovino, 18 anni, era in sella al suo scooter lungo la SS per Agerola quando ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro un palo della luce. Soccorso dal 118 il 18 enne di Pimonte è stato trasportato in ospedale ma successivamente è morto. Il mezzo è stato sequestrato e sull’incidente indagano i Carabinieri per capire se si è trattato solo di un incidente o se c’è stato qualcuno o qualcosa che lo ha provocato.