Castelvolturno , è morto l’unico superstite della strage degli immigrati. Per mano degli stragisti di Setola morirono in sei

È morto Joseph Aymbora il ghanese che sfuggì alla strage di Castelvolturno del 18 settembre 2008 quando, per mano degli stragisti di Setola, furono uccise sei persone. Joseph, colpito alle gambe, si finse morto e anche grazie alla sua testimonianza vennero incastrati, processati e condannati i componenti del commando.
Colpito da un malore e accompagnato in ospedale è morto sembra a causa di un aneurisma. Joseph e la sua famiglia erano stati inseriti in un programma di protezione per i testimoni.

Calcio, a Brienza l’Oscar della correttezza. Nelle partite delle polemiche una nota positiva

Se è confermato che Franco Brienza ha detto all’arbitro Gava di non essere stato buttato giù da nessuno nell’area di rigore del Palermo, allora questo forte calciatore del Siena, ischitano di nascita, merita davvero l’Oscar della correttezza calcistica! In una tornata del campionato di cui ancora si parla per i tanti errori e sviste arbitrali -gol validi non dati, rigori inesistenti …..- ė davvero un buon esempio da tenere a mente se si vuole davvero il fair play calcistico….Peccato però che pur avendolo il giocatore detto all’arbitro Gava questi se ne è fregato ed ha assegnato lo stesso il rigore al Siena. E il Palermo ha perso 4-1.

Pietramelara, Caserta: arrestato il rumeno che uccise il pensionato Antonio Saviano in casa sua

Era giá in Romania l’uomo che uccise Antonio Saviano, pensionato di Pietramelara, Caserta, in casa sua nella notte del 18 dicembre scorso. I Carabinieri lo hanno arrestato con la collaborazione dei colleghi rumeni. Ad incastrarlo -con il coordinamento del pm Giuliano Caputo e del procuratore aggiunto Luigi Gay – da una parte la perfetta conoscenza del territorio dei militari della stazione CC di Pietramelara dall’altra le prove recuperate dai Carabinieri di Caserta e di Capua attraverso le investigazioni scientifiche. 34 anni, scappò nel suo paese subito dopo la rapina.

Eboli, uccisa Maria Rosaria Ricci, ferito il convivente. Fermati Mario De Pasquale e Tiziano Alacqua

Sono Mario De Pasquale e Tiziano Alacqua i destinatari del fermo eseguito dai carabinieri su disposizione della procura di Salerno. Sono accusati di omicidio volontario e tentato omicidio. Sarebbero stati loro ad aggredire ad Eboli la coppia, uccidendo a coltellate Maria Rosaria Ricci e ferendo in modo grave il suo convivente. Secondo gli investigatori il movente dei presunti assassini è da ricercare in vicende familiari.

Napoli, partorisce per strada e lascia lì il neonato. I carabinieri portano il bimbo in ospedale. Ce la farà

Una donna ha partorito il suo bimbo e lo ha lasciato per strada, nei pressi di via Duomo, a Napoli. Poi se ne è andata. I carabinieri hanno trovato il neonato e lo hanno subito portato all’ospedale Annunziata: soffre di ipotermia ma i medici sono ottimisti. Quanto alla mamma i carabinieri stanno cercando di stabilire se la donna si era allontanata per chiedere aiuto o se aveva abbandonato il piccolo.

Eboli, aggredita coppia: Maria Rosaria Ricci è morta, il convivente gravissimo

Questa notte ad Eboli, in via S.Lorenzo stata aggredita una coppia . La donna Maria Rosaria Ricci, 50 anni, è deceduta a seguito delle coltellate ricevute. Il convivente, 54 anni, è ricoverato in gravissime condizioni presso l’ospedale di Eboli. Sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Eboli, il Reparto Operativo di Salerno e Carmine Olivieri, sostituto Procuratore di Salerno. Le cause dell’aggressione sono ancora tutte da chiarire.

Camorra & appalti: 14 arresti. Coinvolti i clan Zagaria,Bidognetti, Nuvoletta e Polverino. Sequestrati beni per 250 milioni

Camorristi, imprenditori e funzionari pubblici :sono stati arrestati in 14 nell’operazione della Guardia di Finanza di Caserta coordinata dalla DDA di Napoli. Alcuni dei personaggi destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare fanno riferimento ai clan potenti della camorra, i Casalesi di Zagaria e quelli vicini a Bidognetti, e i Nuvoletta e Polverino. All’operazione ancora in corso hanno partecipato anche gli uomini del Gico che hanno sequestrato beni per 250 milioni di euro fra immobili -ben 329- terreni e imprese.