Camorra e mafia, patto per la gestione dei mercati ortofrutticoli. Gaetano Riina e Nicola Schiavone coinvolti

Non c’era un camion di frutta che usciva dal mercato ortofrutticolo di Fondi che non era stato autorizzato dal clan dei Casalesi. Per la seconda tranche dell’operazione Sud Pontino la Dia la direzione
investigativa antimafia e la Squadra mobile di Caserta, hanno eseguito 9 ordinanze di custodia cautelare, fra loro ci sono Gaetano Riina, fratello di Totò e Nicola Schiavone, figlio di Francesco detto Sandokan, in precedenza erano finiti in carcere personaggi di spicco del clan dei Casalesi,dei Mallardo e dei Licciardi ed alcuni affiliati alla mafia siciliana, in particolare al gruppo santapola- ercolano. Nella sede di un’impresa di trasporti di Frignano, Caserta,la Paganese, secondo gli inquirenti  si riunivano i boss per le decisioni importanti e qui scaricavano le casse di armi, soprattutto kalashnikov provenienti dalla Bosnia, che erano nascosti in mezzo alla frutta che usciva dal mercato di Fondi E per il viaggio in Sicilia, il clan Schiavone aveva fatto accordi con le famiglie della mafia siciliana.
 

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