Camorra, ricostruito l’identikit di Pasquale Scotti: è latitante da 27 anni

Che sia vivo non sembrano esserci più dubbi: Pasquale Scotti, la primula rossa della camorra per i poliziotti della squadra mobile non è più soltanto un fantasma. adesso è così, secondo questo identikit ricostruito dagli uomini della squadra catturandi che lo stanno cercando da anni. Chi sa, parli, chi ha visto quest’uomo, lo dica, è l’appello del capo della squadra Mobile Andrea Curtale.La traccia lasciata parte dai manifesti funebri per la morte di suo fratello che sarebbero stati pagati proprio da lui, Pasqualino ‘o collier, l’ex braccio destro del capo della NCO, la Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo, latitante dall’85.Uno dei 30 super ricercati d’Italia. Era stato arrestato dai poliziotti di Franco Malvano, in particolare il capitano Mauro che nell’operazione rimase ferito. Era l ’83, durante un’irruzione in un locale a Caivano. Pasqualino, accusato di averd eciso l’omicidio di una ballerina, Giovanna Matarazzo detta Dolly Peach, avrebbe commesso un’infinità di reati. Ma manifestò la decisione di collaborare: invece la notte di Natale di 27 anni fa evase dall’ospedale di Caserta calandosi con una fune di lenzuola dalla finestra. Da allora è sparito. Condannato all’ergastolo, qualche anno fa venen segnalato in Polonia sotto falso nome. Ma non era lui.

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