AVELLINO, ARRESTATI I NOMADI CHE RUBAVANO NEGLI APPARTAMENTI DELLA ZONA.

Una banda di nomadi specializzata in furti in appartamento è stata sgominata dai carabinieri nell’avellinese. Da tempo i miliari di Mirabella Eclano monitorano, soprattutto di notte, una vasta zona dell’Irpinia allo scopo di scongiurare il fenomeno dei furti in appartamento. La scorsa
notte i carabinieri hanno ricevuto una chiamata al 112 che segnalava dei ladri in localita’ Serra, a Montemiletto. I militari in pochi minuti sono arrivati davanti all’abitazione segnalata da un anonimo. Sono arrivati in tempo perche’ una banda di cinque nomadi stava per darsi alla fuga a bordo di un’auto dopo avere svaligiato un appartamento. I cinque, provenienti dal napoletano
quattro dei quali pregiudicati per furto e rapina (solo uno era incensurato e minorenne) sono stati arrestati. Recuperata la refurtiva: oro e gioielli per un valore di oltre 7.000 euro, denaro in contante e una tv digitale. Successivamente i carabinieri hanno accertato che la banda nelle ore precedenti aveva compiuto altri due furti in abitazioni di Montemiletto e di averne
tentati altri due a Pratola Serra.

CASERTA: I 15 ARRESTATI AVREBBERO AGITO SOPRATTUTTO A PIGNATARO MAGGIORE. I LEGAMI CON RIINA, PROVENZANO E NUVOLETTA

Le indagini dei carabinieri coordinate dalla DDA hanno ricostruito le alleanze “eccellenti” del gruppo Lubrano – Ligato negli anni. Il clan era legato “Cosa Nostra” di Totò Riina e Bernardo Provenzano in Sicilia, attraverso i Nuvoletta di Marano di Napoli con i quali c’erano anche legami di parentela.(Raffaele Lubrano, poi ucciso, aveva infatti sposato la figlia di Angelo Nuvoletta. I Nuvoletta, referenti della mafia siciliana, erano a capo della Nuova famiglia, il cartello di clan che si contrapponeva a Raffaele Cutolo. Una guerra che lasciò per terra tanti, troppi morti.
Altro collegamento emerso nell’inchiesta è quello con una parte dei Casalesi, e cioè con l’ala perdente nella guerra avvenuta nei primi anni ’90 all’interno del clan anche in questo caso durante una “mattanza di camorra”, cioè il gruppo De Falco – Quadrano – Caterino. Negli ultimi tempi il gruppo Lubrano agiva in accordo e sotto l’egida dello stesso clan dei “casalesi”.
Infine ulteriore alleanza documentata è quella con il clan “Massaro”, operante su San Felice a Cancello e disarticolato dall’Arma di Caserta negli ultimi anni.
Il capo storico della famiglia Ligato, Raffaele, oggi detenuto all’ergastolo, è stato condannato anche per l’omicidio del sindacalista Francesco Imposimato, avvenuto in Maddaloni (CE) nel 1983, omicidioeseguito per colpire l’attività del fratello Magistrato, Ferdinando Imposimato.

SALERNO, 6 RAPINE IN DUE GIORNI. ARRESTATO DAI CARABINIERI

Un pregiudicato salernitano, Lombardi Michele 20enne, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Salerno con l’accusa di aver commesso in soli 2 giorni ben 6 rapine , ai danni di un’edicola, una tabaccheria e tre alberghi (uno dei quali è stato rapinato due volte a distanza di poche ore).
L’uomo, corrispondente all’identikit elaborato dai Carabinieri è stato bloccato all’interno di un bar sul lungomare Marconi, con addosso il denaro sottratto nell’ultima rapina commessa durante la notte ai danni di un albergo. Nei pressi del bar i militari hanno individuato anche la sua autovettura, all’interno della quale sono stati rinvenuti una pistola giocattolo, una bandana e due maschere di carnevale. Quindi è scattata anche la perquisizione domiciliare presso la sua abitazione, dove sono stati rinvenuti un paio di occhiali da sole, un giubbino di pelle, due paia di scarpe da ginnastica e un paio di guanti di pelle, utilizzati unitamente al materiale rinvenuto nell’autovettura per la commissione delle rapine.
Dopo averlo condotto in caserma, i Carabinieri hanno proseguito nell’attività d’indagine per tutta la giornata svolgendo accurati accertamenti, grazie ai quali l’uomo è stato riconosciuto sia mediante la visione dei filmati estrapolati dai militari dai sistemi di videosorveglianza della tabaccheria e degli alberghi rapinati, sia mediante l’individuazione fotografica da parte delle vittime delle rapine, che hanno riconosciuto anche la pistola, gli oggetti e gli abiti rinvenuti nella disponibilità del malvivente.

CASERTA, ARRESTATI 15 PRESUNTI AFFILIATI AL CLAN LUBRANO – LIGATO, LEGATI AI CASALESI

Una vasta operazione anticamorra è in corso nell’alto casertano, dove i Carabinieri del Comando Provinciale stanno eseguendo un’o.c.c. in carcere nei confronti di 15 affiliati al clan Lubrano-Ligato, collegato a quello dei casalesi, ritenuti responsabili di associazione mafiosa, omicidio, estorsioni, detenzione e porto abusivo di armi, danneggiamento. L’operazione consentirà di disarticolare il clan che attualmente ha il controllo del comune di Pignataro Maggiore e di quelli immediatamente vicini.
Il capo storico della famiglia Ligato, Raffaele, oggi detenuto all’ergastolo, è stato condannato anche per l’omicidio del sindacalista Francesco Imposimato, avvenuto in Maddaloni (CE) nel 1983, eseguito per colpire l’attività del fratello magistrato, Ferdinando Imposimato.
I provvedimenti sono stati emessi dal GIP del Tribunale del capoluogo campano nell’ambito di una indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia napoletana.