CAMORRA, OPERAVANO A ROMA E NEL LAZIO DUE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI. UN GRUPPO ERA LEGATO AI CASALESI

Due clan della camorra sono stati individuati dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Roma: uno dei due sodalizi criminali sarebbe collegato alla più vasta galassia dei Casalesi, sarebbe un clan confederato.
L’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, con la collaborazione dei reparti delle Province di Frosinone, Latina e Caserta, ha consentito di individuare i due gruppi che operavano in varie attività illecite. Quaranta le persone colpite dall’ordinanza di custodia cautelare, 31 in carcere e 9 agli arresti domiciliari, altre 33 persone sono indagate a piede libero.
L’operazione ha consentito di disarticolare il gruppo che farebbe capo a Gennaro De Angelis e
confederato al ‘clan dei casalesi’, che operava nelle province di Frosinone, Latina e Roma ove si dedicava a estorsioni, truffe, riciclaggio, ricettazione, importazione intracomunitaria di autovetture in regime di evasione d’I.V.A., realizzazione di illeciti profitti attraverso il controllo
occulto di attività economiche. Negli anni il clan aveva realizzato un vero e proprio impero economico, acquisendo la gestione di numerose attività commerciali e imprenditoriali.
L’altra associazione per delinquere oggetto delle indagini della Procura e dei Carabinieri fa capo a Ciro Maresca, noto pregiudicato, originario di Castellammare di Stabia e da tempo stabilitosi nella Capitale. A Maresca, imparentato con la più nota Assunta, detta Pupetta, si addebita la
realizzazione sistematica di estorsioni, ricettazione e riciclaggio in danno di imprenditori operanti nel settore del mercato delle autovetture. Le numerose perquisizioni in corso in varie località d’Italia e all’estero hanno portato al sequestro di beni e attività commerciali per oltre 80 milioni di euro.