Maradona, accolto solo parzialmente il ricorso ad Equitalia: dovrebbe pagare 34 milioni ma i legali fanno ricorso

Si riduce da circa 40 milioni di euro a 34,2 milioni il debito di Diego Armando Maradona con il fisco italiano: è l’effetto della sentenza – resa nota dai legali dell’ex Pibe de oro, Pisani e Scala – della Commissione provinciale tributaria di Napoli, davanti alla quale gli avvocati avevano presentato un ricorso. Continua a leggere

Maradona: la causa con il Fisco è stata rinviata al 17 maggio

Rinviato il processo a Diego Armando Maradona: slitta al 17 maggio l’udienza che riguarda il campione argentino che è difeso dall’avvocato napoletano Angelo Pisani. Al termine dell’udienza per la composizione del nuovo collegio il legale di Maradona ha espresso soddisfazione per il clima tranquillo, positivo che ha potuto riscontrare durante l’udienza. Il contenzioso fra il Fisco e Maradona dura all’incirca da 20 anni: la cifra record che -secondo l’Agenzia delle Entrate- il campione dovrebbe versare è di oltre 40 milioni di euro tra tasse e interessi. Maradona però non ci sta: non sono un evasore e sono pronto a tornare in Italia, ha fatto sapere tramite il suo avvocato, Angelo Pisani che lo ha incontrato di cento a Dubai dove ora vive e lavora l’argentino.

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Maradona vs Equitalia: rigettata la sospensiva del debito, il 5 aprile si decide nel merito

I giudici della tributaria hanno rigettato la sospensiva del debito richiesta da Maradona attraverso il suo legale, l’avvocato Angelo Pisani. Il legale napoletano ritiene ingiustificata questa decisione ma è convinto che comunque nel merito del giudizio Maradona dimostrerà davanti a nuovi giudici l’inesistenza del titolo che lo perseguita, nonché l’illegittimità e la prescrizione della pretesa di Equitalia, quindi l’infondatezza del rigetto della sospensiva.

Napoli , domani il processo sulle tasse di Maradona: secondo Equitalia deve 38 milioni di euro al fisco

Riparte domani, 12 gennaio, davanti ad un nuovo collegio giudicante della Commissione Tributaria di Napoli, il processo sul contenzioso fiscale nei confronti di Diego Armando Maradona, accusato di evasione fiscale e condannato a pagare 38 milioni di euro dal Fisco italiano. Il processo inizia da capo perché uno dei giudici del precedente collegio era il padre di un avvocato di Equitalia e quindi incompatibile nelle controversie di tale società.
Il legale di Maradona, l’avvocato Angelo Pisani, esperto in contenzioso della riscossione e professore di processo tributario all’Università partenopee di Napoli, sostiene di essere in grado di dimostrare l’infondatezza delle richieste del Fisco che poggiano “su una sequela impressionante di anomalie e irregolarità commesse negli anni dalle varie società di riscossione”.
Secondo l’avvocato Pisani se Maradona, nel 1988, avesse ricevuto una regolare notifica della originaria cartella esattoriale, avrebbe potuto esercitare ogni diritto di difesa e dimostrare che la pretesa del fisco-per il legale del campione- non era legittima, così come sono riusciti a dimostrare per casi analoghi, la vecchia società calcio Napoli, oltre che i compagni di squadra del pibe de oro Careca e Alemao.

Maradona, il 3 novembre in aula si discute del debito con il fisco italiano.

Giovedì 3 novembre in aula a Napoli si torna a parlare di Maradona e del suo contenzioso con il fisco italiano: el pibe de oro è difeso dall’avvocato partenopeo Angelo Pisani. Il legale, noto per le sue battaglie contro le “cartelle pazze”, ha preparato il maxi-ricorso per dimostrare l’estinzione delle responsabilità di Maradona dai debiti, ormai saliti a circa 38 milioni, nei confronti del fisco italiano. L’esborso di denaro richiesto, per spese ed interessi imprecisati, continua ad aumentare di 3mila euro al giorno a fronte di una indebita cartella iniziale di 8 milioni di euro mai notificata all’ex capitano del Napoli. Continua a leggere