Maradona, accolto solo parzialmente il ricorso ad Equitalia: dovrebbe pagare 34 milioni ma i legali fanno ricorso

Si riduce da circa 40 milioni di euro a 34,2 milioni il debito di Diego Armando Maradona con il fisco italiano: è l’effetto della sentenza – resa nota dai legali dell’ex Pibe de oro, Pisani e Scala – della Commissione provinciale tributaria di Napoli, davanti alla quale gli avvocati avevano presentato un ricorso. Continua a leggere

Napoli, Pietro Paganelli non ce l’ha fatta: è morto l’artigiano che tentò il suicidio

Non ce l’ha fatta Pietro Paganelli, il 70enne artigiano napoletano che il 7 maggio scorso tentò il suicidio nella sua officina nautica di Mergellina dopo aver ricevuto una cartella delle tasse: disperato perché pensava di non poter pagare scelse di togliersi la vita. Ritrovato dai familiari in condizioni gravissime e ricoverato in ospedale non si era mai ripreso.

Dubai, El Kun Aguero segue l’Al Wasl, la squadra di Maradona, suo suocero

Sergio Aguero subito dopo la festa per lo scudetto del Manchester è volato a Dubai per festeggiare il compleanno della sua compagna, Gianina, la figlia di Diego Armando Maradona che è il 17 maggio. Aguero ha assistito alla partita dell’Al Wasl, la squadra allenata dal suocero che ha pareggiato in una partita finita ai supplementari. Maradona aveva deciso di non partire per l’Italia dopo che Equitalia ha respinto la richiesta di mediazione presentata per conto del campione argentino da Italia Mediazione per risolvere in pace il contenzioso con i Fisco italiano. Adesso si deciderà in aula dove Maradona è difeso dall’avvocato Angelo Pisani il quale sostiene che l’ex Pibe de Oro non deve niente al fisco italiano dopo che nel ’94, in Tribunale, è stato respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro il Napoli e i suoi calciatori.

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Aguero a Dubai, sugli spalti. Foto pubblicata dall’Al Wasl su Twitter

Napoli, Pietro Paganelli riceve una cartella Equitalia e tenta il suicidio. È gravissimo

La dignità vale più della vita: ha scritto questa frase Pietro Paganelli, settantenne titolare di un’officina nautica a Mergellina. Lo ha fatto prima di tentare il suicidio dopo aver ricevuto una cartella di Equitalia di 15 mila euro. La seconda in pochi giorni: un’altra dopo quella ricevuta dal figlio, di 11 mila euro.Ha detto alla famiglia che andava a pescare, in baca, invece è andato in officina, ha preso la pistola, regolarmente detenuta, ha puntato alla testa ed ha sparato. Adesso è ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Loreto Mare.

Maradona vs Equitalia: rigettata la sospensiva del debito, il 5 aprile si decide nel merito

I giudici della tributaria hanno rigettato la sospensiva del debito richiesta da Maradona attraverso il suo legale, l’avvocato Angelo Pisani. Il legale napoletano ritiene ingiustificata questa decisione ma è convinto che comunque nel merito del giudizio Maradona dimostrerà davanti a nuovi giudici l’inesistenza del titolo che lo perseguita, nonché l’illegittimità e la prescrizione della pretesa di Equitalia, quindi l’infondatezza del rigetto della sospensiva.

Maradona, il Tribunale rigetta la richiesta di sospendere il pagamento di 38 milioni di euro a Equitalia

Ancora una volta Equitalia batte Maradone: è stata rigettata la richiesta di sospensiva del debito di oltre 38 milioni di euro con il Fisco italiano presentata per conto dell’asso argentino dall’avvocato Angelo Pisani. Tasse che Maradona non sapeva di dover pagare e che, secondo il campione, non erano comunque dovute.

Napoli , domani il processo sulle tasse di Maradona: secondo Equitalia deve 38 milioni di euro al fisco

Riparte domani, 12 gennaio, davanti ad un nuovo collegio giudicante della Commissione Tributaria di Napoli, il processo sul contenzioso fiscale nei confronti di Diego Armando Maradona, accusato di evasione fiscale e condannato a pagare 38 milioni di euro dal Fisco italiano. Il processo inizia da capo perché uno dei giudici del precedente collegio era il padre di un avvocato di Equitalia e quindi incompatibile nelle controversie di tale società.
Il legale di Maradona, l’avvocato Angelo Pisani, esperto in contenzioso della riscossione e professore di processo tributario all’Università partenopee di Napoli, sostiene di essere in grado di dimostrare l’infondatezza delle richieste del Fisco che poggiano “su una sequela impressionante di anomalie e irregolarità commesse negli anni dalle varie società di riscossione”.
Secondo l’avvocato Pisani se Maradona, nel 1988, avesse ricevuto una regolare notifica della originaria cartella esattoriale, avrebbe potuto esercitare ogni diritto di difesa e dimostrare che la pretesa del fisco-per il legale del campione- non era legittima, così come sono riusciti a dimostrare per casi analoghi, la vecchia società calcio Napoli, oltre che i compagni di squadra del pibe de oro Careca e Alemao.