PDL PRESENTA MOZIONE PER RIMUOVERE IL SINDACO DI NAPOLI. SECCA LA REPLICA DELLA IERVOLINO: "INTROMISSIONE INAMMISSIBILE"

“Ho preso atto con viva sorpresa – spiega ancora il sindaco – del voto della Camera, espresso in difformità anche dal parere del governo. Ho presieduto la commissione Affari Costituzionali che ha modificato il titolo V della nostra Costituzione. Basta rileggere i lavori preparatori per avere la conferma che la volontà del legislatore è andata nel senso di dare concreta attuazione al principio dell’autonomia di cui all’art. 5 della Costituzione, facendo degli Enti Locali entità equiordinate e autonome rispetto allo Stato”. “E’ quindi inammissibile – per Iervolino – che il Parlamento entri nella vita interna di un Comune chiedendo la rimozione del Sindaco e lo scioglimento del Consiglio Comunale liberamente eletti dai cittadini. Questo sul piano istituzionale. Sul piano politico va rilevato, inoltre, che lo stesso Governo ha affermato che non sussistono motivi per adire alla richiesta dei proponenti. Quindi la maggioranza ha votato contro il suo stesso governo”. “Si tratta allora di un ‘pasticcio istituzionale’ messo in piedi per incongrui tatticismi politici, a tutto danno degli interessi della città. Per ragioni di stile si sarebbe almeno dovuto evitare che a promuovere il dibattito fossero due deputati inquisiti dalla magistratura per reati commessi contro il Comune di Napoli”, conclude il sindaco.