OMICIDIO TOMMASINO A CASTELLAMMARE DI STABIA, LA POLIZIA CERCA NELLE IMMAGINI DELLE VIDEOCAMERE I VOLTI DEGLI ASSASSINI DEL CONSIGLIERE DEL PD

Un appalto sulle terme di Castellammare di Stabia, l’ingresso in una società assicurativa, la gestione di una boutique, il tentativo di entrare in affari nel settore dei rifiuti eppoi l’attività politica nel Pd e in un’associazione ambientalista, sono solo alcuni degli interessi del consigliere comunale del Pd ucciso Luigi Tommasino, a Castellammare di Stabia, città di 70 mila abitanti a Sud di Napoli, dove la presenza della camorra si fa sentire spesso… anche con omicidi eccellenti… come lo è per l’appunto quello di Luigi Tommasino, giustiziato in auto sotto gli occhi del figlio 15enne. C’è un precedente, nel marzo del 1992, quando un altro consigliere comunale, del Pds, Sebastiano Corrado, fu assassinato secondo le stesse modalità mafiose. Ma chi e perché aveva interesse ad uccidere Tommasino? Qual è il movente che ha armato la mano degli assassini? E’ a queste domande che cercano di rispondere gli inquirenti, per inquadrare l’omicidio e cercare di risalire a mandanti e autori materiali del delitto. Un delitto senza testimoni, anche se è stato messo a segno davanti a palazzo di giustizia, in una strada principale del paese, alle 16, ora in cui aprivano i negozi…. Epperò, nonostante il clima di omertà, e la comprensibile difficoltà degli investigatori a comprendere chi potesse uccidere con modalità mafiose un uomo politico tranquillo, all’apparenza senza ombre, c’è la possibilità che queste telecamere di sorveglianze abbiano inquadrato gli assassini mentre inseguivano la vettura di Tommasino e facevano fuoco… Da queste immagini parte l’inchiesta della Dda e dalla procura di Torre Annunziata. Castellammare è una città sotto choc…