LA DDA DI NAPOLI: SERGIO ORSI CONTINUAVA A FARE AFFARI CON I CASALESI NONOSTANTE GLI AVESSERO UCCISO IL FRATELLO MICHELE

Sergio Orsi ha continuato a fare affari con i Casalesi nonostante gli esponenti del clan avessero ucciso suo fratello Michele. E’ quanto sostenuto dai magistrati della Dda di Napoli a conclusione delle indagini che questa mattina hanno portato all’arresto di 15 persone nel casertano. Sergio Orsi, anche dopo l’omicidio del fratello, si era riavvicinato alla cellula stragista diretta da Giuseppe Setola. Riavvicinamento che la Procura di Napoli definisce “indiscutibilmente agghiacciante” essendo stato compiuto proprio dopo l’omicidio di Michele, trucidato lo scorso 1 giugno a Casal di Principe. Un atteggiamento perpetrato “non solo per ragioni di tutela personale (lo Stato aveva infatti garantito il trasferimento in località protetta in seguito alla sua volontà di collaborare con la giustizia), ma anche nella prospettiva di recuperare, retribuendo gli esattori mafiosi, ingenti crediti vantati, così da rinnovare la promessa di sostegno finanziario per il gruppo mafioso”.