Camorra, Casalesi: arrestato Massimo Di Caterino, gruppo Zagaria. Si nascondeva in un bunker a Francolise

Massimo di Caterino è stato arrestato a Sant’ Andrea del Pizzone di Francolise, nel Casertano, si nascondeva in un bunker ricavato nell’abitazione. Era armato, aveva una pistola calibro 7,65 e 10mila euro in contanti. Secondo gli inquirenti era un personaggio di spicco aveva assunto un ruolo di spicco del clan dei Casalesi, gruppo Zagaria.

Casapesenna, Casalesi: sequestrata la casa di Garofalo bunker dove si nascondeva Zagaria. Individuate le telecamere che erano gli occhi del boss

I Finanzieri del Gico sono ancora a caccia del tesoro di Michele Zagaria e lo stanno cercando a Casapesenna, Caserta, nella cittadina che costituiva gli occhi, le orecchie e il salvadanaio del boss, soprattutto per quel che riguarda i soldi contanti. Sequestrata la casa di Giovanni Garofalo oggetto di una perquisizione avvenuta la settimana prima che Michele Zagaria venisse arrestato da Vittorio Pisani e dai suoi uomini, oggi sono stati apposti i sigilli all’immobile.
I Finanzieri con l’ausilio di Carabinieri e Poliziotti stanno setacciando Casapesenna ripercorrendo la mappa delle telecamere che Michele Zagaria controllava finanche dal bagno del bunker dove trascorreva la sua latitanza. Gli occhi del boss: una cinquantina di obiettivi puntati sulle vie d’accesso, sulle case dei cumparielli remotate e visibili tutte dal nascondiglio a cui si univa un citofono collegato con decine di altri nel paese che consentiva al capo dei Casalesi di poter palare con i suoi luogotenenti e fedelissimi senza usare le linee telefoniche intercettate dagli investigatori che gli stavano col fiato sul collo.

Camorra & appalti: 14 arresti. Coinvolti i clan Zagaria,Bidognetti, Nuvoletta e Polverino. Sequestrati beni per 250 milioni

Camorristi, imprenditori e funzionari pubblici :sono stati arrestati in 14 nell’operazione della Guardia di Finanza di Caserta coordinata dalla DDA di Napoli. Alcuni dei personaggi destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare fanno riferimento ai clan potenti della camorra, i Casalesi di Zagaria e quelli vicini a Bidognetti, e i Nuvoletta e Polverino. All’operazione ancora in corso hanno partecipato anche gli uomini del Gico che hanno sequestrato beni per 250 milioni di euro fra immobili -ben 329- terreni e imprese.

Gomorra, Casalesi 2/ arrestato Fortunato Zagaria sindaco di Casapesenna ed altri colletti bianchi

Nel blitz della Dia -coordinato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia- è stato arrestato il sindaco di Casapesenna in carica, Fortunato Zagaria (non è parente del boss). E non solo: adesso il compito degli investigatori coordinati dai magistrati del pool che si occupa del clan dei Casalesi è chiaro: recuperare i beni dei camorristi ed individuare connivenze e complicità . A tutti i livelli. Così sono stati sequestrati beni, effettuati arresti e perquisizioni. Ma la storia del sindaco (già avviata la procedura di scioglimento del comune di Casapesenna) merita di essere raccontata: Fortunato Zagaria era il vicesindaco del paese, primo cittadino era l’avvocato Giovanni Zara. Un bel giorno il vicesindaco -questo il risultato delle indagini del personale Dia guidato dal capocentro Maurizio Vallone- avrebbe minacciato il sindaco intimandogli di smettere con il rilasciare dichiarazioni ed interviste contro la camorra, in particolare su Michele Zagaria. Zara allora informò subito il suo referente nazionale nel Pdl, l’onorevole Alfredo Mantovano che gli promise ogni possibile sostegno in questa vicenda ed ha raccontato con grande coraggio quanto accadeva a Casapesenna. Fortunato Zagaria, che aveva come riferimento politico- scrivono i magistrati- Nicola Cosentino(che non è indagato) vistosi alle strette, non potendo costringere Zara a stare zitto, provocò lo scioglimento dell’amministrazione comunale facendo dimette dei consiglieri. Alle elezioni successive venne eletto sindaco. E adesso il comune sarà sciolto per infiltrazioni della camorra

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Nella foto il sindaco Fortunato Zagaria arrestato oggi dalla Dia

Gomorra, Casalesi:dopo l’arresto di Zagaria nel mirino il “terzo livello”. Blitz della Dia

L’hanno chiamata operazione Municipio: stavolta tocca al cosiddetto terzo livello. È dalle prime ore di questa mattina che su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, personale del Centro Operativo della DIA di Napoli sta eseguendo numerose perquisizioni ed arresti nella zona di Casapesenna, Caserta e nel Basso Lazio nei confronti di colletti bianchi favoreggiatori del clan dei casalesi e in particolare di Michele ZAGARIA, tra questi anche esponenti politici locali.

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Michele Zagaria: nuova ordinanza per riciclaggio. Sequestrato il Nightclub and Day a Trentola Ducenta

Nuova ordinanza di custodia cautelare per Michele Zagaria: è accusato di riciclaggio e i finanzieri gli hanno sequestrato beni per circa 7 milioni di euro. Si tratta di un complesso a Trentola Ducenta, vicino Aversa, il Nightclub and Day composto da bar, ristoranti, piscina, pista da ballo. Il
suo presunto prestanome e intestatario del locale -Luigi Cassandra- era già stato pare stato ad ottobre.

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Camorra, preso a Casal di Principe Mario Caterino, il n.2 dei Casalesi. Ora manca solo Zagaria

La Squadra Mobile di Caserta con i colleghi del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Napoli, ha arrestato il super latitante Mario Caterino, alias ‘a botta, braccio destro del capo indiscusso del clan dei Casalesi – Francesco Schiavone detto Sandokan.

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