Camorra, catturato Michele Di Nardo, reggente del clan Mallardo. Era a Palinuro in vacanza

Era al mare Michele Di Nardo, 34 anni, di Giugliano, considerato dagli inquirenti il reggente del clan camorristico dei Mallardo. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna (Na) e della Compagnia di Sapri, Salerno, lo hanno catturato a Palinuro.
Di Nardo era ricercato dal 2012 in tutta Europa, inserito nella lista dei latitanti pericolosi.
L’uomo si era dato alla macchia per sfuggire a due ordinanze emesse ad aprile 2012 e luglio 2013 per associazione di tipo mafioso ed estorsione.
Quando i militari dell’Arma l’hanno catturato era tranquillamente seduto in un bar a Palinuri, Salerno, nota località balneare, insieme alla sua compagna con la quale stava trascorrendo un breve periodo di vacanza.
Dalle attività investigative è emerso che Michele Di Nardo è l’attuale reggente del citato clan, riorganizzato sul territorio dopo la disarticolazione del gruppo camorristico, a seguito della condanna all’ergastolo dei capi storici, i fratelli Giuseppe e Francesco Mallardo, mantenendo il controllo delle attività estorsive e del traffico degli stupefacenti.

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Camorra: patto fra i clan Mallardo, Licciardi e Bidognetti per gestire i traffici illeciti da Napoli al basso Lazio

47 arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Napoli. Si tratterebbe di presunti affiliati ai clan Mallardo di Giugliano, Licciardi di Secondigliano e Bidognetti di Casal di Principe. Una specie di triumvirato per gestire i traffici illeciti nella zona a nord di Napoli, in particolare nel Giuglianese, ma anche in molti comuni delle province di Napoli e Caserta: così – secondo i magistrati della Direzione distrettuale antimafia – si era riorganizzato il clan Mallardo stringendo ancora di più accordi con i suoi alleati: i reati vanno dall’associazione mafiosa all’estorsione, alla detenzione di armi da guerra. Di questo Direttorio che doveva mantenere il controllo delle estorsioni e del traffico di droga aveva parlato un pentito del clan dei Casalesi.
E adesso -con i capi tutti condannati all’ergastolo, con le nuove leve che sgomitano- il patto era diventato esecutivo. Fino ad oggi. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni per milioni di euro.

Blitz contro il clan Mallardo nel Lazio: arrestati imprenditori e sequestrati beni

I Finanzieri di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare per diverse persone considerate a vario titolo legate al clan Mallardo. Si tratta di imprenditori, immobiliaristi, titolari di concessionarie d’auto. L’operazione è stata coordinata dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Camorra, arrestato Feliciano Mallardo e sequestrati beni per 600 milioni: un colpo al clan e alla cassaforte della cosca

Operazione Caffè macchiato l’hanno chiamata i Finanzieri del Gico di Roma che hanno sequestrato beni per 600 milioni di euro al clan Mallardo di Giugliano,

beni immobili e società fra Roma, il basso Lazio e la Campania. Arrestato dai finanzieri di Napoli Feliciano Mallardo, considerato il reggente del clan