Balotelli a Napoli: ascoltato in Procura per l’inchiesta sulla camorra di Scampia dopo aver pranzato al Vomero

Mario Balotelli è stato ascoltato dai pm di Napoli titolari dell’inchiesta sulla camorra di Scampia, il clan Lo Russo e la presenza di Antonio Lo Russo in campo al San Paolo: l’attaccante del Manchestr City, assente ieri perché squalificato, era stato convocato come persona informata perchè nella primavera del 2010 venne accompagnato a Scampia dove c’erano alcuni esponenti del clan. Prima di andare in Procura Balotelli aveva pranzato al Vomero come si vede nelle foto pubblicate da Italia Notizie. Sulla passeggiata napoletana di Balotelli si è espresso anche don Aniello Manganiello: ” Mi spiace che per l’ ennesima volta questo calciatore è venuto a Napoli – denuncia il prete anticamorra – per farsi un giro nei quartieri della cosidetta Napoli “bene” e non ha trovato il tempo di fare una visita riparatrice nei luoghi del volontariato e dell’ impegno civile di Scampia”

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Camorra,due omicidi a Miano. Secondo la polizia sono esponenti del clan Lo Russo

Due perone ammazzate nel pomeriggio a Miano, quartiere della periferia a Nord di Napoli, per intenderci una delle zone dove la guerra di camorra negli anni passati ha fatto decine di morti. Stavolta si tratterebbe di due persone legate al clan Lo Russo, ieri nella stessa aziona c’era stato un altro omicidio. Adesso gli investigatori dovranno capire che cosa succede a nord della cittá dove ci sono le piazze della droga più redditizie d’Italia e se le confessioni del boss pentito Salvatore Lo Russo, re dei Capitoni, c’entrano qualcosa con questi tre morti ammazzati.

Napoli, inchiesta ristoranti: Il superpoliziotto Vittorio Pisani indagato. L’interrogatorio di Cannavaro

Il superpoliziotto Vittorio Pisani, l’uomo che ha catturato boss e luogotenenti dei clan della camorra più pericolosi adesso è indagato anche per corruzione. A fare iscrivere il suo nome sul registi del i indagati le dichiarazioni del boss ora pentito Salvatore Lo Russo, uno dei capi dei “capitoni” di Secondigliano, un uomo scaltro e potente, amante della bella vita, dei casino e delle barche che dopo essere statore annua il suo confidente lo ha accusato di aver preso da lui 130 mila euro. Accuse respinte da Vittorio Pisani con decisione. Sempre su Pisani, sulla sua amicizia con Marco Iorio anche le dichiarazioni di Fabio Cannavaro, ascoltato dai magistrati perché socio di minoranza in un ristorante dello stesso Iorio. Cannavaro ha riferito di voci secondo cui Pisani sarebbe stato un socio occulto di Iorio. Voci appunto che però vano ad aggiungersi ad alcune dichiarazioni che sembrano non collimare con le dichiarazioni rese a verbale dallo stesso funzionario di polizia.

Napoli, il superpoliziotto Vittorio Pisani interrogato per più di 5 ore. I vertici della Polizia, a partire da Manganelli, sono tutti con lui

Oggi Vittorio Pisani, investigatore di razza, il più bravo poliziotto d’Italia, chiamato in causa dai pentiti della camorra per un presunto favoreggiamento, è stato ascoltato a lungo dai magistrati della DDA di Napoli. Mi fa impressione pensare che Pisani possa aver favorito chiunque, figuriamoci i camorristi di Lo Russo e credo che gli unici a festeggiare perché il capo della Mobile è stato indagato siano proprio gli esponenti della malavita SPA, soprattutto quelli della zona a nord di Napoli che tante batoste hanno avuto. Anche i vertici della Polizia a partire dal Capo Antonio Manganelli continuano giustamente ad esprimere la loro stima a questo poliziotto che ha arrestato decine di boss e centinaia di gregari, risolto omicidi eccellenti e delitti di periferia. Non sembrerà vero ai delinquenti essersi liberati, almeno per ora, di chi li combatteva per davvero. E lo faceva non solo da poliziotto bravo, lo faceva con la mentalità di chi sa di essere da una parte. Quella della legalità, delle istituzioni. Conosco Vittorio Pisani da più di 20 anni e non crederò mai che possa aver cambiato, sia pure temporaneamente o per faciloneria la parte dove stare. Si è parlato persino di quando Vittorio, richiesto di un parere per la scorta a Roberto Saviano, lo diede negativo: gli fu chiesto di controllare tre cose, Pisani lo fece con i suoi uomini e con grande onestà espresse parere negativo. Saviano poi la scorta la ebbe lo stesso. Quanto a Vittorio Pisani sono certa che riuscirà a dimostrare la sua estraneità ai fatti contestatigli ma credo che in quel momento sarà giusto pretendere per lui un risarcimento anche morale davvero congruo. amc