Gomorra, Casalesi: c’era un patto fra Nicola Schiavone, figlio di Sandokan e Al Qaeda?

Se non fosse che le tante inchieste sui Casalesi ci hanno abituato a situazioni inverosimili, ci faremmo una bella risata nel leggere le rivelazioni del pentito Vargas anticipate dall’ottima Rosaria Capacchione sul Mattino di Napoli. Nicola Schiavone alleato di Al Quaeda, i terroristi che in cambio di basi logistiche nell’Aversano per i loro kamikaze uccidono i nemici dei Casalesi di Sandokan junior…. Vargas, autore di tre omicidi a Villa di Briano per conto del giovane Schiavone, riferisce di questo piano del suo capo che avrebbe avuto in animo anche di far uccidere Michele Zagaria, il capo dei capi catturato nel dicembre scorso. Adesso bisogna capire se era vero e questo renderebbe i Casalesi ancora più potenti anche se si tratterebbe di un’alleanza fra cosche perdenti ormai….oppure vuol dire che Nicola Schiavone a furia di sentirsi dire quanto è potente, chiuso nell’ultimo rifugio prima di venire arrestato a dipingere quadri, ci aveva creduto davvero a sentirsi l’erede della tigre di Mompracem!

Gomorra, Casalesi 2/ arrestato Fortunato Zagaria sindaco di Casapesenna ed altri colletti bianchi

Nel blitz della Dia -coordinato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia- è stato arrestato il sindaco di Casapesenna in carica, Fortunato Zagaria (non è parente del boss). E non solo: adesso il compito degli investigatori coordinati dai magistrati del pool che si occupa del clan dei Casalesi è chiaro: recuperare i beni dei camorristi ed individuare connivenze e complicità . A tutti i livelli. Così sono stati sequestrati beni, effettuati arresti e perquisizioni. Ma la storia del sindaco (già avviata la procedura di scioglimento del comune di Casapesenna) merita di essere raccontata: Fortunato Zagaria era il vicesindaco del paese, primo cittadino era l’avvocato Giovanni Zara. Un bel giorno il vicesindaco -questo il risultato delle indagini del personale Dia guidato dal capocentro Maurizio Vallone- avrebbe minacciato il sindaco intimandogli di smettere con il rilasciare dichiarazioni ed interviste contro la camorra, in particolare su Michele Zagaria. Zara allora informò subito il suo referente nazionale nel Pdl, l’onorevole Alfredo Mantovano che gli promise ogni possibile sostegno in questa vicenda ed ha raccontato con grande coraggio quanto accadeva a Casapesenna. Fortunato Zagaria, che aveva come riferimento politico- scrivono i magistrati- Nicola Cosentino(che non è indagato) vistosi alle strette, non potendo costringere Zara a stare zitto, provocò lo scioglimento dell’amministrazione comunale facendo dimette dei consiglieri. Alle elezioni successive venne eletto sindaco. E adesso il comune sarà sciolto per infiltrazioni della camorra

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Nella foto il sindaco Fortunato Zagaria arrestato oggi dalla Dia

Gomorra, arrestato un altro attore del film tratto dal romanzo di Saviano

Blitz della Polizia a Scampia: nel rione dei Puffi, come lo chiamano, sono state arrestate due persone che secondo gli investigatori erano le sentinelle della piazza dello spaccio e sono stati rimossi cancelli e blocchi. I due dovranno rispondere di concorso nello spaccio:uno dei due, 50 anni, nel film era quello che sparava al bambino nella prova di coraggio per entrare nel clan.

Raffaello, il cantante neomelodico di Gomorra travolto mentre era in moto: è grave

Sembra non esserci pace per Raffaele Migliaccio in arte Raffaello, il cantante neomelodico che h partecipato anche a Gomorra:è stato travolto mentre in sella ad una motocicletta passava per piazza Nazionale. Ricoverato all’ospedale Loreto Mare Raffaele Migliaccio è in condizioni gravi. La settimana passata era stato arrestato per aver aggredito un vigile del fuoco

A Casal di Principe scritte a favore di Roberto Saviano sul muro dello stadio della città di Gomorra

Vuoi vedere che finalmente a Casal di Principe si registra un’inversione di tendenza? Sul muro di cinta dello stadio sono apparse delle scritte a favore dell’autore di Gomorra: W Saviano, 10-100-1000 Saviano. Una bella differenza con quelle apparse nel 2008 che erano contro lo scrittore costretto alla scorta dopo le minacce subite. Era ora.