CAMORRA: BLITZ DEI CARABINIERI PER L’ARRESTO DI 17 AFFILIATI A CLAN DEL NOLANO

Questa notte, a Napoli e provincia, i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna (NA) hanno tratto in arresto 17 persone ritenute elementi di spicco del clan camorristico “Castaldo-Sapio”, operante per il controllo degli affari illeciti nell’area del nolano, responsabili di associazione di tipo mafioso, estorsioni, detenzione e porto illegali di armi e spaccio di stupefacenti.
Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli i militari dell’Arma hanno documentato l’organizzazione della consorteria e le sue alleanze con i clan “Sarno” e “Fabbrocino”, scoprendo estorsioni a imprenditori e titolari di esercizi commerciali.
Nel corso delle investigazioni sono state inoltre arrestate in flagranza 11 persone e sequestrate droga, armi e munizioni.

Camorra, in manette gli estorsori dei clan Cuccaro- Aprea e Guarino-Celeste. In precedenza era stato sequestrato il Giglio della Festa

A Napoli, nel quartiere di Barra i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco con i colleghi di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea nei confronti di appartenenti ai clan camorristici “Cuccaro-Aprea” e “Guarino-Celeste”, attivi nell’area di Napoli – quartiere Barra – e nel comune di Cercola (NA), per usura ed estorsione commessi con l’aggravante del metodo mafioso.
L’indagine avviata grazie alla denuncia sporta dal titolare di una attività commerciale, ha consentito di svelare una serie di episodi di usura e attentati intimidatori, anche con il lancio di bottiglie molotov, di chiara matrice mafiosa, ovvero pressioni esercitate nei confronti della vittima dai creditori e da altri soggetti affiliati o contigui alla camorra, per ottenere la restituzione delle somme concesse in prestito e dei relativi interessi. Questo provvedimento arriva dopo una serie di sequestri fra i quali quello del “Giglio insuperabile” preparato per la festa dei gigli di a Barra e riconducibile al clan Cuccaro.