Camorra, clan dei Casalesi: 57 arresti e beni sotto sequestro per centinaia di milioni di euro

I carabinieri del Ros con i colleghi del Comando Provinciale di Caserta, poliziotti e finanzieri hanno arrestato 57 persone fra le provincie di Caserta, Napoli, Frosinone, Modena, Reggio Emilia, Catania: sono accusare a vario titolo di essere collegate al clan dei Casalesi. L’inchiesta riguarda il gioco d’azzardo e l’operazione é stata coordinata dai magistrati della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli. Centinaia di milioni di euro il valore dei beni messi sotto sequestro.

Calcioscommesse, : indagati dirigenti e calciatori della Juve Stabia. Giocatori picchiati e costretti in mutande

Minacciati anche di morte, costretti a togliersi le maglie, persino schiaffeggiati e colpiti da sputo: sono alcuni degli episodi contenuti nell’inchiesta Golden Gol 2, in tutto 20 gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari firmati dal pm della Dda Pierpaolo Filippelli. Tra loro figurano oltre a dirigenti ed ex dirigenti della Juve Stabia, anche i calciatori Vitangelo Spadavecchia e Cristian Biancone, accusati di avere accettato 50.000 euro per truccare la partita Sorrento-Juve Stabia del 5 aprile 2009. I pm hanno anche ricostruito l’aggressione ai calciatori della Juve Stabia dopo la sconfitta per 1 a 0 a Pistoia, marzo 2009, quando furono ”circondati da decine di sedicenti tifosi, taluni dei quali travisati, e fatti oggetto di schiaffi, sputi, insulti e colpi di cinghia”. La Procura indica tra i responsabili dell’episodio l’ex direttore generale della Juve Stabia, Roberto Amodio, accusato anche di collegamenti con il clan camorristico dei D’Alessandro, e i capi delle tifoserie ultras Francesco Avallone e Vincenzo Mirante. Proprio loro due, su indicazione di Amodio, avrebbero costretto i giocatori ”contro la loro volontà a togliersi di dosso la maglia e le tute con i colori della squadra, rimanendo taluni degli stessi in mutande; ciò al duplice scopo di infliggere ai calciatori una pesante umiliazione e di minacciare gli stessi di ulteriori e più gravi rappresaglie in caso di nuove sconfitte”, questo anche durante gli allenamenti. Ad Amodio e Avallone viene contestato anche un altro gravissimo episodio: “I giocatori venivano minacciati di morte mediante lumini cimiteriali collocati sulla panchina della squadra ed attraverso manifesti mortuari riportanti i nomi di ciascuno dei tesserati”.

Camorra, Casalesi: arrestato Carmine Schiavone, il figlio di Francesco detto Sandokan. IL VIDEO

IMG_0079 VIDEO ARRESTO

Lo hanno bloccato dopo un inseguimento nelle vie di Aversa dove stava trascorrendo la serata in un ristorante discoteca: è stato arrestato Carmine Schiavone, 29 anni, figlio di Francesco detto Sandokan, boss dei Casalesi in carcere. Era lui secondo imagistrati della direzione distrettuale antimafia che hanno coordinato i carabi Iside di Casal di Principe, a tenere in mano le fila del clan. Si era dato alla macchia, tecnicamente irreperibile, perchè aveva capito che stavano per notificargli qualche ordinanza. Ieri sera i carabinieri hanno avuto la certezza che Carmine Schiavone era all’interno di un locale di Aversa, hanno chiuso la zona , il giovane figlio del boss ha capito o visto i militari ed è scappato dal retro. Dopo un inseguimento è stato bloccato e si è complimentato con gli uomini dell’arma .

Il decreto di fermo della DDA che gli è stato notificato è per estorsione aggravata dal metodo mafioso : un imprenditore lo ha denunciato. Carmine Schiavone è il quarto figlio del boss a finire in galera dopo Nicola, Emanuele e Ivanhoe.