RIFIUTI NOCIVI, SI SCAVA A CASAL DI PRINCIPE: UN NUOVO PENTITO DOPO LE CONFESSIONI DI CARMINE SCHIAVONE

Già dalle prime ore dell’alba i Carabinieri di Caserta hanno recintato la zona dove scavare per cercare i rifiuti nocivi che vi sarebbero stati interrati. Non siamo lontani dallo stadio di Casal di Principe, nella zona indicata già da tempo dal pentito Carmine Schiavone e, ultimamente, da un neo collaboratore di giustizia che sta indicando ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia, in particolare al dottor Giovanni Conso , dove scavare. Con i carabinieri i Vigili del Fuoco con lo speciale Nucleo NBCR, l’Arpac di Napoli e l’Asl di Caserta. Il ritrovamento di rifiuti nocivi – che non é una novità da queste parti, riporterebbe l’obiettivo su questa terra martoriata e avvelenata da imprenditori senza scrupoli di tutta Italia che per risparmiare sullo smaltimento si sono serviti della camorra.

Camorra, Casalesi: arrestato Carmine Schiavone, il figlio di Francesco detto Sandokan. IL VIDEO

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Lo hanno bloccato dopo un inseguimento nelle vie di Aversa dove stava trascorrendo la serata in un ristorante discoteca: è stato arrestato Carmine Schiavone, 29 anni, figlio di Francesco detto Sandokan, boss dei Casalesi in carcere. Era lui secondo imagistrati della direzione distrettuale antimafia che hanno coordinato i carabi Iside di Casal di Principe, a tenere in mano le fila del clan. Si era dato alla macchia, tecnicamente irreperibile, perchè aveva capito che stavano per notificargli qualche ordinanza. Ieri sera i carabinieri hanno avuto la certezza che Carmine Schiavone era all’interno di un locale di Aversa, hanno chiuso la zona , il giovane figlio del boss ha capito o visto i militari ed è scappato dal retro. Dopo un inseguimento è stato bloccato e si è complimentato con gli uomini dell’arma .

Il decreto di fermo della DDA che gli è stato notificato è per estorsione aggravata dal metodo mafioso : un imprenditore lo ha denunciato. Carmine Schiavone è il quarto figlio del boss a finire in galera dopo Nicola, Emanuele e Ivanhoe.

Camorra, Casalesi: per l’omicidio di Franco Panaro, 2001, tre ordinanze in carcere

Il carabinieri di Caserta hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare per omicidio a tre esponenti del clan dei Casalesi: Giovanni Letizia, componente del gruppo di fuoco di Giuseppe Setola,, Franco Letizia e suo zio Franco Pagano. I tre nel 2001 avrebbero ucciso Franco Panaro a Casal di Principe. L’uomo qualche mese prima era giá scampato ad un agguato. I t presunti assassini sono già tutti detenuti.

Camorra, Casalesi: ordinanza in carcere per i tre fratelli di Michele Zagaria, Carmine , Pasquale ed Antonio. In 9 in manette

Avevano terrorizzato un imprenditore e avevano fatto indebitare fino al collo un altro. grazie a questi vecchi episodi sono finiti in carcere quelli che secondo investigatori ed inquirenti avevano preso il posto dei boss dei Casalesi già in cella. Fra loro i tre fratelli del boss Michele Zagaria e cioè Carmine, Pasquale ed Antonio, l’unico che non era in carcere. Poi il nipote preferito: Filippo Cataldo, ed un cugino. Nove in tutto le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai poliziotti della squadra mobile di Caserta nel triangolo della camorra dell’agro aversano, fra Casal di principe, San Cipriano e Casapesenna. Fra i destinatari dell’ordinanza anche due imprenditori incensurati.

Camorra: giovani casalesi crescono. Arrestati Ivanoe Schiavone e suo cugino Francesco. Giá in carcere il giovane Emanuele

Sono finiti in manette i giovanissimi del clan dei Casalesi seconda generazione, a partire da Ivanoe Schiavone, 24 anni, figlio di Francesco detto Sandokan e suo cugino Francesco, figlio di Walter Schiavone,il fratello del boss. Fra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri di Caserta che ha portato in carcere 15 persone accusate di essere legate al clan dei Casalesi, fazione Schiavone, c’è anche Emanuele, l’altro fratello appena ventenne e già in carcere da venti giorni. Tutti poco più che ventenni avevano messo in piedi una serie di estorsioni, grazie ad un cognome pesante che incuteva terrore nei malcapitati. I ragazzini imponevano nel periodo natalizio l’acquisto di gadget, penne e calendari con il nome della ditta cui chiedevano il pizzo. E ottenevano una percentuale anche del 50 per cento dalle tipografie.

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Camorra, Casalesi: 15 arresti, preso il clan dei ventenni. Faceva capo a Francesco Schiavone Sandokan

Era il clan dei ventenni: adesso sono finiti tutti in carcere, arrestati dai carabinieri di Casal di Principe coordinati dalla Procura distrettuale antimafia. I militari hanno eseguito 15 ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di presunti affiliati e fiancheggiatori del clan dei Casalesi, fazione Schiavone, che fa capo a Francesco Schiavone detto Sandokan. Un gruppo di giovanissimi, ventenni, diretto -secondo gli investigatori- dai due figli di Schiavone, che avrebbe imposto come pizzo del racket di Natale l’acquisto di gadgets orme portachiavi, calendari e penne. Insomma il racket della pubblicità come lo hanno chiamato.

Don Peppino Diana: i ladri hanno restituito quello che avevano rubato, anche la mano d’oro

Questa mattina quando il custode è arrivato al cimitero ha trovato per terra, due-tre metri all’interno come lanciato al di là del cancello, il medaglione con la mano d’oro che era stato trafugato dalla tomba di don Peppino Diana, il sacerdote di Casal di principe che venne ucciso dalla camorra all’interno della sua chiesa.

Camorra, fra i comuni sciolti anche Casal di Principe: e le elezioni?

Fra le amministrazioni sciolte per infiltrazioni mafiose ci sono i comuni di Castelvolturno, Casapesenna e Casal di Principe dove avrebbero dovuto tenersi a maggio le elezioni amministrative. Elezioni per le quali era stato scelto, in nome della legalità, un unico candidato – Renato Natale- a rappresentare tutti gli schieramenti. E adesso che cosa accadrà ?