Camorra, I Casalesi investivano a San Marino: 24 arresti, sequestrata una Ferrari Scaglietti

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 24 indagati responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso e riciclaggio, con l’aggravanete del metodo mafioso.
L’attività investigativa ha permesso di individuare un canale di reimpiego dei capitali illecitamente percepiti attraverso operazioni finanziarie con società di capitali nello stato di San Marino, nonché ricostruire le manovre del sodalizio tese alla creazione di una struttura satellite operativa nelle Marche ed in Emilia Romagna per la gestione in loco degli affari illeciti.
Nell’ambito dell’operazione, convenzionalmente denominata “Titano”, sono stati oggetto di sequestro preventivo beni mobili ed immobili per un valore di 2 milioni di euro, tra cui una Ferrari modello Scaglietti.

Aversa, 15 enne ucciso in una rissa, feriti 4 minori. I Carabinieri arrestano il responsabile

Un ragazzino di 15 anni é morto ad Aversa accoltellato da un alto minore. Una banale lite tra ragazzini poi degenerata sembra essere all’origine dell’omicidio avvenuto questa notte nei pressi di un ufficio postale di Aversa. Cinque minori, che poco dopo la mezzanotte si erano radunati in quel luogo sono stati aggrediti da un coetaneo che amato di coltello è riuscito a ferirli tutti ma per una delle vittime il colpo è stato mortale. Raggiunto al cuore da un fendente è morto dopo due ore in ospedale. I Carabinieri hanno arrestato il presunto responsabile.

Torre del Greco, Nunzio Prosperi, 70 anni, trovato morto dopo una rapina in casa.

Un uomo di 70 anni é stato trovato morto nella sua abitazione in una zona isolata a Torre del Greco dopo una rapina. Dalle prime indagini dei Carabinieri della cittadina in provincia di Napoli é emerso che ieri sera 3 persone travisate avevano fatto irruzione nella casa di una coppia di anziani e avevano aggredito i coniugi Nunzio Prospero, 70enne, pensionato e la moglie 72enne.
Dopo aver malmenato e immobilizzato gli anziani, i malfattori hanno cercato oggetti di valore in tutta la casa riuscendo a trovare e portare via alcuni oggetti preziosi e denaro contante.
dopo il fatto i malviventi si sono dati alla fuga per le campagne circostanti l’abitazione. A distanza di qualche ora, in tarda serata, la malcapitata é riuscita a chiedere aiuto telefonando a un nipote, che ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Nunzio Prospero é stato rinvenuto morto,
la sua salma é stata portata all’obitorio per l’esame autoptico disposto dalla magistratura.

Napoli, truffa falsi invalidi: i carabinieri arrestano 15 persone. Finora 269 persone in manette

Ancora falsi invalidi : i carabinieri di Napoli hanno arrestato 15 persone in un’operaIone coordinata dalla Procura di Napoli.
Nel corso delle investigazioni sul fenomeno, che finora hanno portato all’arresto di 269 persone e al sequestro di beni per 10 milioni di euro, i CC hanno accertato che numerose altre persone avevano realizzato documenti falsi attestanti gravi patologie, in particolare verbali di accertamento d’invalidità, inducendo l’INPS a pagare pensioni e arretrati non dovuti.
Contestualmente agli arresti i militari stanno eseguendo un decreto di sequestro “per equivalente” dei beni dei falsi invalidi, fino a concorrere alla somma sottratta all’erario, calcolata in circa 800.000 euro.

Caserta, i carabinieri arrestano la banda delle donne che rapinavano le gioiellerie

  • A capo della banda c’erano donne: sarebbero satte loro le menti di una serie di rapine a gioiellerie della provincia di Caserta. Avevano stabilito un modus operandi , sempre lo stesso. Pianificavano l’azione che prevedeva sempre la stessa scena: un uomo ben vestito e a volto scoperto entrava con le armi in pugno, costringeva con violenza tutti a sdraiarsi per terra poi arrivavano loro, due donne che indossavano un casco da motociclista e portavano via tutto. Dopo una lunga indagine li hanno identificati ed arrestati i carabinieri del nucleo investigativo di Caserta che hanno notato che numerose rapine della zona, avvenute a poca distanza temporale l’una dall’altra erano tutte molto simili per modalità e c’erano sempre delle donne coinvolte. Così sono finiti in carcere in 9 le indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere hanno permesso di scoprire che a organizzare le rapine e a decidere dove, come e quando colpire era proprio un gruppetto di donne.

     

Santa Maria Capua Vetere: arrestati dai carabinieri 41 presunti esponenti del clan Amato

I Carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno eseguito nelle province di Caserta, Crotone, Avellino, Lecce, Benevento e Salerno, una vasta operazione nei confronti degli affiliati ancora liberi del clan “Amato” egemone nella città del Foro. L’attività d’indagine, condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha portato all’esecuzione di 41 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone gravemente indiziate di partecipare ad un’organizzazione per delinquere di stampo mafioso che, per alimentare gli interessi del citato clan, hanno commesso negli ultimi anni vari e gravissimi reati quali due tentati omicidi, estorsioni, danneggiamenti, incendi dolosi, violenza e minaccia al fine di far commettere un reato, usura, falsità ideologica e materiale, favoreggiamento personale, illecita concorrenza con violenza e minaccia, truffa ai monopoli dello Stato, riciclaggio, ricettazione e detenzione e porto illecito di armi ed esplosivi.

Camorra, clan dei Casalesi: arrestato Giuseppe Misso. Ordinanza anche per Francesco Bidognetti e Nicola Panaro

 

Era stato scarcerato da poco ma grazie alla ricostruzione di un omicidio avvenuto più di 20 anni fa Giuseppe Misso è stato nuovamente arrestato. Secondo i magistrati che si occupano del clan dei Casalesi, Misso aveva assunto la direzione dell’organizzazione criminale dopo l’arresto di Carmine Schiavone, altro figlio di Francesco detto Sandokan. I carabninieri di Caserta hanno ricostruito infatti l’omicidio di Giuseppe Gagliardi, avvenuto nel ’92 e grazie alle loro indagini e alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia hanno potuto riaprire un caso ormai chiuso. Il commando che agì all’epoca a San Cipriano d’Aversa avrebbe avuto come amndante Francesco Bidognetti, alias Ciciiotto ‘e mezzanotte, potente boss del clan già condannato all’ergastolo, fra gli esecutori Nicola Panaro, pure lui già arrestato dai carabinieri e come basista proprio Giuseppe Misso, allora giovanissimo. Negli ultimi tempi grazie ai numerosi arresti che hanno scompaginato il clan, Giuseppe Misso era diventato un personaggio di vertice nella geografia della mala della zona.

 

 

 

Clan dei Casalesi i carabinieri sequestrano beni per 200 milioni di euro ai fratelli Passarelli

E’ in corso da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta un’attività finalizzata a dare esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di cinque indagati. Si tratta dei fratelli Biagio e Franco PASSARELLI, della moglie di quest’ultimo e di altri due soggetti. Ai primi due viene contestato il concorso esterno in associazione camorristica denominata “clan dei casalesi” – fazione Schiavone, mentre alla donna ed agli altri due viene contestato il furto di 25 tonnellate di zucchero sottoposto a sequestro, al fine di agevolare l’organizzazione camorristica. Nel corso dell’operazione saranno sottoposti a sequestro beni mobili ed immobili riconducibili agli indagati, nonché quote e beni mobili ed immobili di alcune società tra cui la Commerciale Europea spa, a proprio marchio “Kerò”, per un valore complessivo di 200 milioni di euro.