Una serata con l’escort per ottenere appalti e favori: 9 arresti nel Casertano

Sesso in cambio di favori. I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta, coordinati dalla D.D.A. di Napoli, hanno arrestato 9 persone tra cui alcuni amministratori pubblici del Comune di Santa Maria a Vico, ritenuti responsabili, a vario titolo, di turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio, corruzione e sfruttamento della prostituzione, aggravati dal metodo mafioso.

Palma Campania: trovato un cadavere fra i rifiuti. Si tratterebbe di Antonio Ferrara

Sarebbe il corpo di Antonio Ferrara l’imprenditore scomparso un anno fa a San Gennaro Vesuviano, quello trovato nascosto in mezzo ai rifiuti a Palma Campania. Quando i carabinieri lo hanno trovato il corpo era già in avanzato stato di decomposizione, quasi uno scheletro. Il ritrovamento in una zona di campagna Novesche di Palma Campania: i militari stavano effettuando normali controlli quando hanno notato un cumulo di rifiuti, poi si sono accorti del cadavere.
Vicino allo scheletro, infatti, sono stati ritrovati degli oggetti personali dell’imprenditore, riconosciuti dalla moglie dell’uomo, ma saranno le analisi del Dna a confermare o meno.

RIFIUTI NOCIVI, SI SCAVA A CASAL DI PRINCIPE: UN NUOVO PENTITO DOPO LE CONFESSIONI DI CARMINE SCHIAVONE

Già dalle prime ore dell’alba i Carabinieri di Caserta hanno recintato la zona dove scavare per cercare i rifiuti nocivi che vi sarebbero stati interrati. Non siamo lontani dallo stadio di Casal di Principe, nella zona indicata già da tempo dal pentito Carmine Schiavone e, ultimamente, da un neo collaboratore di giustizia che sta indicando ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia, in particolare al dottor Giovanni Conso , dove scavare. Con i carabinieri i Vigili del Fuoco con lo speciale Nucleo NBCR, l’Arpac di Napoli e l’Asl di Caserta. Il ritrovamento di rifiuti nocivi – che non é una novità da queste parti, riporterebbe l’obiettivo su questa terra martoriata e avvelenata da imprenditori senza scrupoli di tutta Italia che per risparmiare sullo smaltimento si sono serviti della camorra.

Camorra, catturato Michele Di Nardo, reggente del clan Mallardo. Era a Palinuro in vacanza

Era al mare Michele Di Nardo, 34 anni, di Giugliano, considerato dagli inquirenti il reggente del clan camorristico dei Mallardo. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna (Na) e della Compagnia di Sapri, Salerno, lo hanno catturato a Palinuro.
Di Nardo era ricercato dal 2012 in tutta Europa, inserito nella lista dei latitanti pericolosi.
L’uomo si era dato alla macchia per sfuggire a due ordinanze emesse ad aprile 2012 e luglio 2013 per associazione di tipo mafioso ed estorsione.
Quando i militari dell’Arma l’hanno catturato era tranquillamente seduto in un bar a Palinuri, Salerno, nota località balneare, insieme alla sua compagna con la quale stava trascorrendo un breve periodo di vacanza.
Dalle attività investigative è emerso che Michele Di Nardo è l’attuale reggente del citato clan, riorganizzato sul territorio dopo la disarticolazione del gruppo camorristico, a seguito della condanna all’ergastolo dei capi storici, i fratelli Giuseppe e Francesco Mallardo, mantenendo il controllo delle attività estorsive e del traffico degli stupefacenti.

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Camorra, clan dei Casalesi: 57 arresti e beni sotto sequestro per centinaia di milioni di euro

I carabinieri del Ros con i colleghi del Comando Provinciale di Caserta, poliziotti e finanzieri hanno arrestato 57 persone fra le provincie di Caserta, Napoli, Frosinone, Modena, Reggio Emilia, Catania: sono accusare a vario titolo di essere collegate al clan dei Casalesi. L’inchiesta riguarda il gioco d’azzardo e l’operazione é stata coordinata dai magistrati della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli. Centinaia di milioni di euro il valore dei beni messi sotto sequestro.