Faida di camorra a Scampia: arrestato anche Raffaele Di Lauro, 19 anni, figlio del boss Paolo

Faida di Scampia : i carabinieri hanno arrestato anche Raffaele Di Lauro, 19 anni, figlio del boss Paolo. il blitz é scattato dalle prime ore di questa mattina ed é in corso l’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal g.i.p. del tribunale di napoli su richiesta della procura distrettuale antimafia nei riguardi di 110 persone, gravemente indiziate dei delitti di associazione di tipo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti, tentato omicidio e detenzione di armi, aggravati da finalità mafiosa.

al centro delle indagini, delegate ai carabinieri del r.o.s. e del comando provinciale di napoli, le attivita’ illecite del clan “di lauro”, con particolare riferimento ad ingenti traffici di cocaina, approvvigionata dalla spagna, per alimentare le piazze di spaccio dell’hinterland partenopeo. colpito dal provvedimento anche il circuito relazionale dei piu’ stretti favoreggiatori del capo clan, il latitante marco di lauro.

CAMORRA: BLITZ DEI CARABINIERI PER L’ARRESTO DI 17 AFFILIATI A CLAN DEL NOLANO

Questa notte, a Napoli e provincia, i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna (NA) hanno tratto in arresto 17 persone ritenute elementi di spicco del clan camorristico “Castaldo-Sapio”, operante per il controllo degli affari illeciti nell’area del nolano, responsabili di associazione di tipo mafioso, estorsioni, detenzione e porto illegali di armi e spaccio di stupefacenti.
Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli i militari dell’Arma hanno documentato l’organizzazione della consorteria e le sue alleanze con i clan “Sarno” e “Fabbrocino”, scoprendo estorsioni a imprenditori e titolari di esercizi commerciali.
Nel corso delle investigazioni sono state inoltre arrestate in flagranza 11 persone e sequestrate droga, armi e munizioni.

Camorra, arrestati dai Carabinieri presunti affiliati al clan di Casalesi. Nell’inchiesta anche un militare dell’Arma

Tenevano i commercianti sotto scacco e pretendevano di riscuotere il pizzo almeno tre volte l’anno, a Natale, Pasqua e Ferragosto: sono finiti in carcere in 15 per l’operazione Titano2. I carabinieri di Caserta coordinati dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti per lo piú di presunti affiliati al clan dei Casalesi, gruppo Schiavone. Fra i destinatari dell’ordinanza anche un sottufficiale dell’Arma in servizio presso la Procura che avrebbe favorito un imprenditore che partecipava ad una gara d’appalto.

Santa Maria Capua Vetere: arrestati dai carabinieri 41 presunti esponenti del clan Amato

I Carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno eseguito nelle province di Caserta, Crotone, Avellino, Lecce, Benevento e Salerno, una vasta operazione nei confronti degli affiliati ancora liberi del clan “Amato” egemone nella città del Foro. L’attività d’indagine, condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha portato all’esecuzione di 41 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone gravemente indiziate di partecipare ad un’organizzazione per delinquere di stampo mafioso che, per alimentare gli interessi del citato clan, hanno commesso negli ultimi anni vari e gravissimi reati quali due tentati omicidi, estorsioni, danneggiamenti, incendi dolosi, violenza e minaccia al fine di far commettere un reato, usura, falsità ideologica e materiale, favoreggiamento personale, illecita concorrenza con violenza e minaccia, truffa ai monopoli dello Stato, riciclaggio, ricettazione e detenzione e porto illecito di armi ed esplosivi.

Clan dei Casalesi: la Guardia di Finanza sequestra beni del clan Perreca- Delli Paoli a due imprenditori

I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale di beni mobili ed immobili intestati a due noti fratelli imprenditori del Casertano ai qualimcon lemrispettive consorti erano già stati messi i isgilli a beni per 35 milioni di euro. Adesso con il provvedimento emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Collegio per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione (Presidente dott. Raffaello Magi) sono stati sequestrati beni per altri 10 milioni di euro. Le più indagini dei militari del GICO del Nucleo Polizia Tributaria hanno consentito di accertare l’esistenza di ulteriori 5 società nella disponibilità dei due imprenditori ritenuti – anche in relazione a dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia – prestanome e riciclatori del “clan Perreca-Delli Paoli”, egemone nei comuni di Marcianise, San Nicola la Strada e Recale, tutti in provincia di Caserta ed aderente al cartello camorristico del clan dei Casalesi. Le usocietà (di cui quattro aventi la veste giuridica di società cooperative a scopo mutualistico ed una di capitale) hanno tutte la sede legale in Roma ed operano nel settore della logistica, del trasporto di merci nonché in quello della compravendita e/o gestione immobiliare, con unità operative ubicate nel Centro e Sud Italia.

Camorra, preso Antonio Pennetta, capo dei girati. Adesso manca solo Marco Di Lauro

Si nascondeva in una villetta di Scafati, Salerno, Antonio Mennetta, 28 anni, considerato il capo del clan dei Girati, quelli della Vinella Grassi, cioè quel gruppo di persone che ai tempi della prima guerra di camorra a Scampia avevano lasciato il clan Di Lauro per andare con gli Scissionisti e che adesso sono tornati con i Di Lauro. Con l’arresto di Mennetta manca soprattutto Marco Di Lauro, latitante, al pokerissimo di boss e potenti gregari ricercati quali responsabili di questa seconda faida di camorra di Scampia.
Mennetta si nascondeva in una villa controllata da sistemi di video sorveglianza ed era insieme a due persone la cui posizione è al vaglio degli inquirenti; il 23 luglio scorso era stato catturato dai carabinieri ma poi era stato scarcerato dopo solo due giorni perché il gip non aveva convalidato il fermo.

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Camorra, ancora un omicidio: a Calvizzano. Un uomo è stato ucciso in pizzeria

Ancora non si conosce il suo nome e il suo volto è sfigurato dai colpi di pistola: un uomo dall’apparente età di 40 anni è stato ucciso a Calvizzano, in una pizzeria. Dopo il feroce agguato di ieri, nel cortile di una scuola materna a Scampia, la camorra torna ad uccidere. Presto per dire se si tratti o meno della faida che sta insanguinando i quartieri e i comuni a Nord di Napoli ma purtroppo con ogni probabilità l’agguato è da contare proprio fra quelli fra i clan della zona. I carabinieri stanno procedendo all’identificazione dell’uomo ucciso e stanno sentendo tutte le persone che si trovavano nella pizzeria.