Lauro, Avellino, violenta lite tra vicini: ucciso Vincenzo Sepe, tre feriti fra cui una donna incinta

É di un morto e tre feriti il bilancio al termine di un violento litigio in serata a Lauro, provincia di Avellino. Il responsabile del delitto si e’ subito dopo costituito. La vittima é Vincenzo Sepe, di 44 anni.
Vi é anche una donna incinta fra i feriti della lite scoppiata in serata a Lauro (Avellino). Si tratta di Carolina Sepe, di 19 anni, figlia di Vincenzo, ucciso a colpi di pistola durante la lite. La donna é stata raggiunta da un colpo di pistola e per la gravità delle sue condizioni é stata trasportata in elicottero al Cardarelli di Napoli. La prognosi é riservata.

Maltempo, neve ancora molti problemi in Irpinia, paesi isolati

Ieri in alta Irpinia un anziano è morto, era in casa e non dava notizie di sé da tre giorni :i familiari lo hanno trovato morto anche se secondo i medici sarebbe deceduto per cause naturali. Molti. Problemi in numerose piccole frazioni come Carpignano, 400 abitanti. Qui solo la strada principale viene percorsa dagli spazzaneve ma per chi ci abita è davvero difficile. I disagi comunque in Irpinia e nel Sannio sono notevoli e i sindaci che con i loro concittadini si sono rimboccati le maniche ed hanno spalato neve un po’ ovunque adesso si sentono abbandonati.

Avellino, omicidio sul Monte Terminio, fermato un 63enne

I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Avellino nei confronti di R.G., 63enne di Serino, indagato per omicidio e soppressione di cadavere. L’uomo avrebbe ucciso Dotsyak Galyna, 56enne badante ucraina, il cui cadavere venne ritrovato sul monte Terminio. Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia e del Nucleo Investigativo di Avellino, hanno accertato che l’uomo avrebbe ucciso a bastonate, per motivi passionali e di gelosia, e poi sepolto la donna con la quale aveva una relazione extraconiugale.
Il 63enne è ristretto presso il carcere di Avellino.

Avellino, clan Cava, 57 arresti: imponevano caffè e videopoker. È l’operazione Slot

I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 57 persone, presunti appartenenti al clan camorristico Cava, di Quindici, che operavano ad Avellino e nelle zone vicine. L’operazione Slot ha visto impegnati 200 carabinieri con le unità cinofile ed il nucleo elicotteristi di Pontecagnano nelle province di Napoli, Salerno, Caserta, Roma, Firenze, Parma ed Ascoli Piceno.
Nel corso dell’operazione sono anche stati sottoposti a sequestro beni mobili ed immobili, conti correnti bancari, società operanti nel settore alimentare, della fornitura di caffè e del noleggio e fornitura di apparecchiature elettroniche da intrattenimento per un ammontare complessivo di oltre quattro milioni di euro.
Secondo gli investigatori coordinati dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sarebbero stati commessi numerosi reati connessi al noleggio e all’installazione delle macchinette videogioco illegali.