Patto mafia – clan dei Casalesi: 6 anni al fratello di Totò Riina, assolto Nicola Schiavone, figlio del boss chiamato Sandokan

Si è concluso a Santa Maria Capua Vetere il processo di primo grado per il processo al cartello mafia – clan dei Casalesi, alleati per la gestione del mercato ortofrutticolo e dei trasporti su gomma in mezz’Italia. Quindici le persone alla sbarra, 9 le condanne e 6 le assoluzioni. E’ stato condannato a sei anni di carcere Gaetano Riina, fratello di Totò, il “capo dei capi” di Cosa Nostra; Francesco Schiavone ,il cugino omonimo di “Sandokan”, è stato condannato a 12 anni e 9 mesi e suo figlio Paolo a 10 anni e 3 mesi. Assolto Nicola Schiavone, figlio del boss Francesco, detto “Sandokan”.

Confermato l’ergastolo per Enrico Perillo, mandante dell’omicidio di Teresa Buonocore, la mamma coraggio napoletana

Carcere a vita per il mandante dell’omicidio di Teresa Buonocore, la mamma coraggio di Portici, Napoli, che aveva denunciato l’uomo che aveva abusato di sua figlia. La Corte d’assise d’Appello di Napoli ha confermato l’ergastolo per Enrico Perillo. confermato anche il movente: la vendetta perchè la donna si era costituita parte civile al processo per abusi sessuali sulla ragazzina. Per quel processo Perillo venne condannato. Continua a leggere

Napoli, il cane Pocho della Polizia scopre una piantagione di marijuana

Grazie al cane poliziotto “Pocho”, gli agenti del Commissariato di Polizia San Ferdinando, Napoli, hanno denunciato in stato di libertà un uomo e suo figlio.
I poliziotti stavano svolgendo delle indagini nel quartiere napoletano quando sono stati colpiti da un forte odore simile a quello della marijuana. Hanno quindi chiesto l’intervento del 10° Reparto Cinofili di Napoli che ha inviato sul posto il noto Jack Russel.
Pocho si è messo subito al lavoro e in pochi attimi ha individuato l’origine del forte odore: due appartamenti del primo piano di un vicino edificio.
Gli agenti hanno quindi atteso l’arrivo degli occupanti: padre e figlio e a seguito della perquisizione dell’abitazione del figlio, hanno rinvenuto un contenitore in plastica per alimenti con foglie e piantine fresche di marijuana ed uno scatolone con 7 bustine in cellophane trasparente contenenti foglie essiccate e triturate di marijuana.
Nell’appartamento del padre è stata trovata una serra artigianale adibita alla coltivazione di tre piante di marijuana alte circa 50 centimetri. La piccola serra, allestita in modo da riprodurre fedelmente le caratteristiche climatiche della zona geografica di origine della marijuana, era corredata da una lampada e da un aeratore.

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Rubata l’auto del centrocampista del Napoli Valon Behrami: la sua amarezza in un Tweet

“Prima l’orologio poi l’auto: mi sono rotto….” Ad annunciare il furto avvenuto é lo stesso Valon Behrami: così il forte centrocampista del Napoli e della nazionale elvetica dal suo profilo Twitter. Non é la prima volta: in precedenza era stato scippato dell’orologio ed aveva riconosciuto il suo rapinatore. Adesso gli hanno portato via l’auto. La Questura fa sapere che non si tratterebbe di “un disegno criminoso contro il calcio Napoli”. Behrami avrebbe parcheggiato la Smart presa a noleggio in via Caravaggio per andare a fare spese con la moglie e al ritorno non l’avrebbe più trovata. La denuncia per il momento – fanno sapere dalla Questura di napoli- non é stata formalizzata.l’auto é poi stata ritrovata dalla Polizia grazie all’antifurto satellitare: era a metà strada fra il luogo dove era stata rubata e lo stadio San Paolo.

Tragedia in Argentina: ucciso lo zio del Pocho Lavezzi

Lo zio di Ezequiel Lavezzi, attaccante argentino del Paris Saint Germain, è stato assassinato a Villa Gobernador Galvez, città della provincia di Santa Fe. Secondo il quotidiano La Capital de Rosario, Jorge Lavezzi è stato colpito da un proiettile alla testa. L’omicidio, secondo il procuratore Adrian Spelta, è avvenuto all’alba di oggi.
Questa mattina le forze dell’ordine hanno ricevuto la segnalazione sulla presenza di un cadavere non lontano dal corso del fiume Paranà. La zona è nota per il commercio del pesce, settore nel quale operava lo zio dell’ex calciatore del Napoli. In base alla prima ricostruzione, Jorge Lavezzi sarebbe stato aggredito da uno o più malviventi e colpito a morte mentre si trovava all’interno della sua auto.

Operazione anti camorra fra Napoli, Roma e Firenze: 90 arresti, sequestrati beni per 250 milioni al clan Contini

Operazione anticamorra sull’asse Napoli. Roma, Firenze. I magistrati della procura nazionale antimafia hanno ordinato decine di arresti e il sequestro di beni per diverse centinaia di milioni di euro. Il clan della camorra oggetto delle attenzione dei magistrati dell’antomafia é quello dei Contini che, emerge dalle indagini, aveva interessi economici ed imprenditoriali in tutta Italia e all’estero, riciclava montagne di denaro nell’economia legale. Indagini, arresti e sequestri beni sono in via di esecuzione da parte di Carabinieri, Finanzieri, Polizia di Stato e Dia. É una indagine in cui il coordinamento delle forze di polizia e delle procure costituisce sicuramente l’elemento determinante del successo della lotta alle mafie.

Camorra e racket: blitz dei Carabinieri nel Napoletano. Arrestati elementi del clan Crimaldi

Nel mirino avevano soprattutto imprese edili e per farsi pagare non esitavano a fare minacce gravi.
I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, Napoli, coordinati dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia, hanno arrestato 8 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, lesioni personali e incendio aggravati dal metodo mafioso.
Tra gli arrestati elementi di spicco del clan camorristico dei “Crimaldi” operante ad Acerra (Na), nel napoletano, per il controllo degli affari illeciti.