Dalla genetica al calcio: i giocatori del Napoli hanno meno infortuni degli altri

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Che il Napoli stia bene in salute lo si capisce guardando la classifica: ma questo non vale solo per il punteggio o per le partite vinte.

I calciatori del Napoli si infortunano poco o nulla, ci sono pochissimi indisponibili quando arriva l’ora X e l’allenatore Maurizio Sarri fa le convocazioni. Anche la ripresa dagli infortuni ha dei tempi brevi. Basta guardare che l’anno passato Lorenzo Insigne è rientrato in campo dopo l’infortunio al legamento crociato anteriore dopo 124 giorni. Continua a leggere

Il ritorno del Nautic Sud a Napoli porta qualche segnale di ripresa per il settore


Il ritorno del NauticSud, il Salone della Nautica, a Napoli ha una valenza importante: è il termometro del fatto che dopo anni bui per il comparto si vede qualche segnale di ripresa.

La crisi unita ad una serie di balzelli che hanno penalizzato il settore (basta pensare all’imposta sul possesso di unità da diporto del governo Monti), dai diportisti ai cantieri passando per i porti e per tutto l’indotto, ha portato ad una contrazione del mercato della nautica che secondo gli operatori del settore è stata più o meno del 60 per cento. Questo ha fatto tagliare posti di lavoro, chiudere tante piccole e meno piccole imprese, insomma un disastro.

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Stato e Antistato, il pentito, l’onore e il superpoliziotto. Chi risarcirà Vittorio Pisani?

Il pentito Salvatore Lo Russo è stato condannato dal giudice monocratico di Benevento a 3 anni e 6 mesi per calunnia.

L’ex boss della camorra diventò famoso per avere infangato un superpoliziotto che aveva mandato in galera i latitanti più pericolosi della camorra napoletana.

Era il 30 giugno di 5 anni fa quando Vittorio Pisani, allora capo della Mobile di Napoli ed oggi, finalmente, questore, venne indagato. Per lui era stato chiesto addirittura l’arresto per le dichiarazioni di Lo Russo: il Tribunale rigettò la richiesta ma comunque gli notificarono il divieto di dimora nella città doveva aveva rappresentato lo Stato nella lotta contro i criminali.

Coperto dai sospetti di un delinquente qualunque che si toglieva più di una pietra dalla scarpa. Un enorme favore alla camorra: Pisani fuorigioco era un assist formidabile per chi viveva nell’ombra dell’illegalità.

Vittorio Pisani nel processo si difese, spiegò punto su punto che non aveva avuto rapporti poco professionali con il signor Lo Russo e, benché in “esilio” forzato, guidò i suoi uomini e i magistrati alla cattura del boss dei boss, Michele Zagaria.

Nella Questura di Caserta i poliziotti urlavano il suo nome, gridavano Pi-sa-ni: per rispondere così al torto che, giustamente, stesse subendo il loro capo, il loro collega. Neppure il tempo di gioire per quell’arresto che dovette lasciare la sua città. Quella Squadra Mobile che pure aveva risolto una faida, quella di Scampia, come la chiamammo noi giornalisti, venne di fatto smantellata.

La condanna di Salvatore Lo Russo restituisce un altro pezzo d’onore a Vittorio Pisani.

Ma torno a chiedermi, da questo blog l’ho già fatto, chi gli restituirà quello che gli hanno tolto? La serenità familiare, fu costretto ad andare lontano da casa; la carriera, era lanciatissimo, si parlava di lui come del futuro Capo della Polizia… Per non parlare della sua vita passata al setaccio, rivoltata come un calzino: una violenza assurdo per uno che era il castiga-camorristi.

Antonio Iovine, Cesare pagano, i Russo di Nola e tanti altri..i delitti risolti poi a partire da quello dell’imprenditore Franco Ambrosio…

Ribadisco quanto messo su carta all’indomani dell’assoluzione del brillante imvestigatore: “Chi scrive conosce bene Pisani ed ha sempre creduto nella sua innocenza e pensato che togliere di mezzo uno come lui voleva dire soltanto fare un gran piacere ai camorristi. In questi anni Vittorio Pisani ha pagato per colpe mai avute ma l’interrogativo é lecito: chi pagherà per tutto questo?”.

Ora però mi chiedo : pagherà qualcuno? Risarciranno Pisani? Non parlo di soldi…