La morte di Antonio Manganelli, servitore dello Stato e persona perbene

Antonio Manganelli è morto, non ce l’ha fatta a superare le complicanze che lo hanno portato in ospedale con un edema cerebrale. Aveva 62 anni e vorrei ricordarlo com’era quando l’ho conosciuto. Un giovane e brillante funzionario di polizia che aveva da poco coordinato la liberazione di Augusto De Megni, allora un bambino, che era stato rapito e per il quale veniva richiesto un riscatto. Lo chiamai, lo intervistai per un mensile napoletano e lui fu molto cortese. Mi colpì un fatto: non diceva mai ” io” ho fatto… ma sempre “noi”: il suo impegno nella Polizia di Stato era tale che lo portava a parlare al plurale delel operazioni che con molta modestia ma con ottimi risultati portava avanti.- Fu in quella occasione che, grazie a lui, andai a far visita alla caserma dei Nocs, guidati sul campo da un altro ottimo poliziotto: Umberto Genolini, anche lui scomparso troppo presto. Ho poi ritrovato Antonio Manganelli a Napoli, da questore: aveva conservato intatte tutte quelle qualità. a.m.c

 

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Una risposta a “La morte di Antonio Manganelli, servitore dello Stato e persona perbene

  1. Ho avuto il piacere di conoscerlo quando era un funzionario di polizia ed abitava a Casal Palocco.
    Mi colpì il fatto che pur avendo un telefono sempre caldo, magari pronto a dover correre su una volante che lo sarebbe venuto a prendere di li a poco e chissà per quali interventi, era molto gioviale e sereno e dava calma a chi colloquiava con lui. Per lui una prece!
    La mie più sentite condoglianze alla gentile sig.ra Adriana sua consorte.

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