Parte da Napoli il primo Social Network dedicato alla Sclerosi multipla

Parte da Napoli, dall’Azienda Ospedaliera Universitaria della Seconda Università, il Social Network dedicato alla Sclerosi Multipla. Oggi verrà presentato nella Biblioteca del Vecchio Policlinico in piazza Miraglia, ci sarà il professor Gioacchino Tedeschi, affiancato dal dottor Luigi Lavorgna, dalla professoressa Simona Bonavita e dal dottor Antonio Gallo, in pratica tutto lo staff del Centro per la Sclerosi Multipla dell’Azienda Ospedaliera Universitaria della Seconda Università di Napoli.“La premessa alla creazione di questo Social Network – ha detto il professor Gioacchino Tedeschi – è stata che ormai la Sclerosi Multipla è una malattia con un forte impatto sociale. Infatti il costante aumento del numero di persone colpite, l’estrema variabilità delle sue caratteristiche, l’uscita di nuovi farmaci, gli studi sulla genesi che progrediscono e l’interesse sempre maggiore dei media, ha fatto sì che il web si riempisse di blog e di siti che parlano della Sclerosi Multipla, molto spesso non in maniera rigorosamente scientifica”.
“Da Napoli – dice il dottor Luigi Lavorgna – parte un progetto per la rete che non è un blog nè un sito, ma un vero e proprio Social Network. Oltre ai contenuti scientifici, clinici e terapeutici, ci saranno
sezioni dedicate al cinema, ai viaggi e al tempo libero. Ci sarà anche una chat, e
soprattutto la possibilità, per i membri, di partecipare in streaming video ad
eventi o congressi”.

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2 risposte a “Parte da Napoli il primo Social Network dedicato alla Sclerosi multipla

  1. Ciao sono Lena e cosa importante ho questa bella malattia, la sclerosi multipla. Mi fa molto piacere sapere che piano piano l’Italia intera da nord a sud si occupi di sclerosi multipla. Io vivo in una regione molto “fortunata” se così si può dire, perchè ci sono diversi centri che si occupano nello specifico di questa malattia e si continua a fare ricerca. E’ bello sapere che i soggetti colpiti da questa malattia nel sud dell’Italia abbiano dei punti di riferimento. Quale cosa migliore di un social network per unire tutti, per confrontarsi e ricerevere, perchè no, nuove informazioni. Abbiamo bisogno di aiuto per capire come la stessa malattia si manifesti in molte persone (adulti e bambini) ma, paradossalmente, in maniera così differente tra di loro. Spero che si arrivi a conoscere qualche cosa di più di questa malattia; il non sapere è ciò che più ti fa impazzire. Perchè sono ridotta così? Come sarò domani e oltre? Per quanto ancora dovrò combattere? Combattere contro qualcosa che non vedi concretamente e ancora non possiedi le armi giuste per farlo. Lena.

  2. Salve, ho trovato per caso ricevendo delle news, le informazioni relative a questa iniziativa non facile direi, ma con un intento stupendo: unire tutti coloro che si interessano di tale patologia, o perchè la vivono direttamente o perché sono indirettamente coinvolti in primis per famigliari, amici o per lavoro. Un augurio che parta alla grande! necessita darne ampia diffusione! Complimenti a coloro che l’hanno ideato il Social Network! alda

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