Napoli: è morto Luigi Grassi jr, il “medico” dell’ospedale delle bambole

Luigi Grassi jr non c’è più: lui era il medico, anzi il chirurgo dell’ospedale delle bambole di via San Biagio dei Librai, un luogo dell’anima dove si curavano bambole di ogni dove. Delicate figurine francesi dell’Ottocento, bambole senza braccia o con un occhio mancante. Un posto celebrato nelle guide di tutto il mondo, dove chi entrava non voleva più uscire perso nel mondo fantastico delle bambole. Adesso il medico non c’è più ma speriamo che la tradizione continui. Intanto alla famiglia Grassi va un grande grazie per averci dato la possibilità con i loro “interventi” di aver fatto sognare tanti bambini e tanti….ex piccoli.

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7 risposte a “Napoli: è morto Luigi Grassi jr, il “medico” dell’ospedale delle bambole

  1. non ho avuto la gioia di essere mai andata in questo ospedale, ma immagino la bellezza e la gioia per chi ha avuto l’occasione.ne avevo sentito parlare e faccio le mie condoglianze alla famiglia.Spero veramente che tutto cio continui perchè la gioia degli occhi di mia figlia il giorno che sono riuscita a risistemare una sua vecchia bambola non la dimentico

  2. condoglianze alla famiglia con la speranza che questa tradizione continui attraverso un figlio o un suo allievo e comunque “bravo”

  3. ricordo l ultima volta che ti ho visto nel tuo ospedale sembravi immortale e sara cosi………ci sarai sempre per me anche se ti conoscevo poco sembrava di conoscerti da sempre ti voglio bene quel pulcinella che hai regalato a mamma con la tua firma restera sempre con noi ciao zio gigino baci baci

  4. ciao zio gigino, sono la figlia di carmela la sorella di ciro cutolo, anche se ci siamo visti poche volte per me rimarrai un mito, in quanto da piccola eri il medico delle mie bambole e grazie ai tuoi interventi mi hai sempre ridato il sorriso quando vedevo che la mia bambola era ritornata come era prima…..anzi piu’ bella….Un bacio affettuoso.giovanna

  5. Addio, addio ai ricordi che resteranno ormai soltanto miei, custode di magiche sere d’estate quando Napoli si svuotava per i week end e via caracciolo, sembrava tornata nell’ottocento. Addio riposa in pace, che gli angeli possano portarti nei posti belli.

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