Camorra, il neomelodico Nello Liberti canta ‘o capoclan e viene indagato. Le polemiche.

La Procura ne aveva richiesto l’arresto, il Gip non lo ha concesso e Nello Liberti è solo indagato. Per istigazione a delinquere. “Dio proteggi i miei figli. E se qualche volta non ci riesci, ci penso io che song’ ‘o capoclan”. L’inchiesta è quella contro le cosche di Ercolano che l’altro giorno ha portato in carcere 41 persone, la canzone era già stata censurata ma ora è di nuovo alla ribalta e, dove non è stata cancellata, è cliccatissima in Internet. L’accusa per il cantante neomelodico è di “istigazione a delinquere”.

Non è la prima e non sarà l’ultima canzone ispirata alla camorra, o ispirata dalla camorra. Quello che è certo è che c’è un mercato musicale parallelo, spesso anche foraggiato dalla malavita SPA che è redditizio perché può contare su un pubblico molto vasto, e lo è anche in termini di immagine per la camorra che si autopubblicizza promuovendo l’immagine fin troppo positiva del clan e dei suoi affiliati. Quest’inchiesta e la valutazione di pericolosità nei confronti di chi canta queste parole potrebbero finalmente cambiare le cose.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page