Napoli, omicidio a Melito:ucciso Patrizio Serrao. In corso una faida interna agli scissionisti

Un altro agguato a Melito dopo il ritrovamento di due persone carbonizzate: è stato ucciso Patrizio Serrao, di 52 anni. Un omicidio che secondo i carabinieri che stanno indagando anche sul duplice omicidio dell’altro giorno, sarebbe avvenuto per la faida in atto all’interno al gruppo di camorra degli Scissionisti della zona a Nord di Napoli. Un gruppo che fu protagonista alcuni anni fa di una sanguinosa guerra con decine di omicidi, che vide proprio gli Scissionisti prevalere sul clan Di Lauro. Serrao la notte scorsa stava tornando a casa, in Via Umbria, quando è stato affrontato ed ucciso da sconosciuti. L’altro giorno due persone erano state trovate dai carabinieri all’interno di un’auto in fiamme. Si tratterebbe – ma lo stabilirà con certezza l’esame del DNA- di due narcos legati proprio agli Scissionisti. Dopo i numerosi arresti che hanno decapitato il clan che gestisce numerose piazze di spaccio nella zona a nord di Napoli con ogni probabilità -spiegano gli inquirenti- è in atto una guerra all’interno del gruppo.

Napoli , domani il processo sulle tasse di Maradona: secondo Equitalia deve 38 milioni di euro al fisco

Riparte domani, 12 gennaio, davanti ad un nuovo collegio giudicante della Commissione Tributaria di Napoli, il processo sul contenzioso fiscale nei confronti di Diego Armando Maradona, accusato di evasione fiscale e condannato a pagare 38 milioni di euro dal Fisco italiano. Il processo inizia da capo perché uno dei giudici del precedente collegio era il padre di un avvocato di Equitalia e quindi incompatibile nelle controversie di tale società.
Il legale di Maradona, l’avvocato Angelo Pisani, esperto in contenzioso della riscossione e professore di processo tributario all’Università partenopee di Napoli, sostiene di essere in grado di dimostrare l’infondatezza delle richieste del Fisco che poggiano “su una sequela impressionante di anomalie e irregolarità commesse negli anni dalle varie società di riscossione”.
Secondo l’avvocato Pisani se Maradona, nel 1988, avesse ricevuto una regolare notifica della originaria cartella esattoriale, avrebbe potuto esercitare ogni diritto di difesa e dimostrare che la pretesa del fisco-per il legale del campione- non era legittima, così come sono riusciti a dimostrare per casi analoghi, la vecchia società calcio Napoli, oltre che i compagni di squadra del pibe de oro Careca e Alemao.