Napoli, inchiesta ristoranti: Il superpoliziotto Vittorio Pisani indagato. L’interrogatorio di Cannavaro

Il superpoliziotto Vittorio Pisani, l’uomo che ha catturato boss e luogotenenti dei clan della camorra più pericolosi adesso è indagato anche per corruzione. A fare iscrivere il suo nome sul registi del i indagati le dichiarazioni del boss ora pentito Salvatore Lo Russo, uno dei capi dei “capitoni” di Secondigliano, un uomo scaltro e potente, amante della bella vita, dei casino e delle barche che dopo essere statore annua il suo confidente lo ha accusato di aver preso da lui 130 mila euro. Accuse respinte da Vittorio Pisani con decisione. Sempre su Pisani, sulla sua amicizia con Marco Iorio anche le dichiarazioni di Fabio Cannavaro, ascoltato dai magistrati perché socio di minoranza in un ristorante dello stesso Iorio. Cannavaro ha riferito di voci secondo cui Pisani sarebbe stato un socio occulto di Iorio. Voci appunto che però vano ad aggiungersi ad alcune dichiarazioni che sembrano non collimare con le dichiarazioni rese a verbale dallo stesso funzionario di polizia.

Omicidio Melania Rea: in carcere il marito Salvatore Parolisi. Il dramma della piccola Vittoria. Facciamole sentire il nostro affetto

Speriamo che non sia vero, dicono i familiari di Melania Rea: bisogna vedere se le accuse reggeranno in Tribunale. E’ certo che per i congiunti della povera mamma uccisa a Ripe di Civitella il 18 aprile scorso il colpo è pesante:chiedevano giustizia ma pensare che l’assassino secondo i magistrati è quel giovanotto trattato come un altro figlio, un altro fratello, è francamente troppo! E poi c’è la piccola Vittoria, due anni neppure: oltre ad aver perso la mamma in modo così brutale, adesso è pure senza il papá. Sarebbe bello far sentire tanta solidarietà e tanto affetto alla piccola, magari con un messaggino o un commento.

Camorra: decapitati i clan della zona est di Napoli. 36 arresti dei Carabinieri fra Sarno, Cuccaro, De Luca Bossa, Mazzarella

Sono stati arrestati in 36: si tratta di due diverse operazioni dei Carabinieri di Torre del Greco.
Le ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli riguardano 36 presunti affiliati a ben 5 clan camorristici operanti nell’area orientale del capoluogo campano.
20 arrestati, affiliati ai clan “Sarno”, “Cuccaro” e “De Luca Bossa” operanti a Ponticelli, Barra e Cercola, dovranno a vario titolo rispondere di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, violazione alla Legge sulle armi, estorsione e associazione finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti.
16 affiliati ai clan “Rinaldi – Reale e “D’Amico – Mazzarella” operanti a San Giovani a Teduccio dovranno rispondere di omicidio, violazione alla Legge sulle armi, estorsione e di associazione finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti.

Napoli, falsi capi d’abbigliamento prodotti in Cina sequestrati dalla Guardia di Finanza, perquisizioni ad Arzano

I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli e dello Scico di Roma, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, stanno eseguendo in provincia di Napoli e Caserta ed in altri comuni fuori Regione numerose perquisizioni e sequestri di migliaia di capi di abbigliamento e accessori, destinati alla commercializzazione, recanti la falsa indicazione di provenienza “Made in Italy” sebbene prodotti ed importati dalla Cina.
Le società perquisite sono riconducibili a tre fratelli di Arzano (NA) già coinvolti in indagini in materia di vendita in Italia ed all’estero di prodotti elettroutensili, recanti marchi contraffatti e pericolosi per la salute dei consumatori.