Napoli, il superpoliziotto Vittorio Pisani interrogato per più di 5 ore. I vertici della Polizia, a partire da Manganelli, sono tutti con lui

Oggi Vittorio Pisani, investigatore di razza, il più bravo poliziotto d’Italia, chiamato in causa dai pentiti della camorra per un presunto favoreggiamento, è stato ascoltato a lungo dai magistrati della DDA di Napoli. Mi fa impressione pensare che Pisani possa aver favorito chiunque, figuriamoci i camorristi di Lo Russo e credo che gli unici a festeggiare perché il capo della Mobile è stato indagato siano proprio gli esponenti della malavita SPA, soprattutto quelli della zona a nord di Napoli che tante batoste hanno avuto. Anche i vertici della Polizia a partire dal Capo Antonio Manganelli continuano giustamente ad esprimere la loro stima a questo poliziotto che ha arrestato decine di boss e centinaia di gregari, risolto omicidi eccellenti e delitti di periferia. Non sembrerà vero ai delinquenti essersi liberati, almeno per ora, di chi li combatteva per davvero. E lo faceva non solo da poliziotto bravo, lo faceva con la mentalità di chi sa di essere da una parte. Quella della legalità, delle istituzioni. Conosco Vittorio Pisani da più di 20 anni e non crederò mai che possa aver cambiato, sia pure temporaneamente o per faciloneria la parte dove stare. Si è parlato persino di quando Vittorio, richiesto di un parere per la scorta a Roberto Saviano, lo diede negativo: gli fu chiesto di controllare tre cose, Pisani lo fece con i suoi uomini e con grande onestà espresse parere negativo. Saviano poi la scorta la ebbe lo stesso. Quanto a Vittorio Pisani sono certa che riuscirà a dimostrare la sua estraneità ai fatti contestatigli ma credo che in quel momento sarà giusto pretendere per lui un risarcimento anche morale davvero congruo. amc