Poliziotto processato e condannato chiede asilo politico al Marocco

Ho ricevuto e pubblico qui di seguito alcuni brani della lettera inviata alle autorità di un poliziotto già in servizio presso il commissariato di Aversa. L’agente è stato accusato da due marocchini a loro volta indagati per contrabbando di aver sottratto con un collega soldi e sigarette. Indagato, messo sotto processo, condannato dopo 12 anni, il poliziotto ritiene che si sia trattato di un processo ingiusto e si proclama innocente. E chiede – forse per provocazione o forse perchè davvero ci crede – asilo politico al Marocco perchè sostiene che lì c’è maggiore attenzione ai cittadini. Nella lettera vengono espressi giudizi poco lusinghieri sulla nostra sgangherata macchina della giustizia. Apprezzamenti di un indagato che avrà certamente i suoi motivi per dubitare dell’iter giudiziario che ha portato alla sua condanna. Vi proponiamo questa lettera perchè è uno spaccato interessante della realtà del nostro Paese. Senza commenti e senza mediazioni. Fatevi voi un’idea.

OGGETTO:  RICHIESTA DI ASILO POLITICO ALLO STATO DEL MAROCCO.

Io sottoscritto Rizzo Fabio nato ……, AGENTE DI POLIZIA in servizio al Commissariato di P.S. di Aversa

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Premesso che in data 04/01/1998 i cittadini marocchini … sporgevano denuncia nei miei confronti e di altro poliziotto circa la sottrazione di alcuni pacchetti di sigarette e soldi. In quel periodo il personale del Commissariato di Aversa era impiegato per la repressione del fenomeno del contrabbando fortemente radicato in quel territorio.

Le indagini condotte in modo dubbio hanno portato al nostro arresto e dopo 12 anni di processo illegittimo ed illegale condotto a senso unico siamo stati condannati nonostante l’assenza di prove e la presenza di tanti punti oscuri.

Nonostante il processo pendente ho continuato a lavorare, a fare il poliziotto sempre ad Aversa… Ho continuato a servire quello Stato che oggi non esita ad accantonarmi destituendomi.

La Polizia di Stato ha intrapreso il procedimento disciplinare per la mia destituzione … A nulla sono valse le ripetute richieste in tal senso ed in particolare l’intima convinzione del collegio giudicante circa la mia innocenza.
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A questo punto mi ritengo un PERSEGUITATO POLITICO in quanto lo stato italiano non ha saputo difendermi dagli attacchi camorristici dell’agroaversano, tantomeno ha tutelato un suo appartenente innanzi alle sedi opportune.                                                    

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Considerato che i due cittadini marocchini, nonostante i numerosi precedenti, la presenza illegale nel nostro territorio, le numerose denunce a loro carico, in particolare … colpevole di TENTATA CORRUZIONE DI PUBBLICO UFFICIALE ed il suo ennesimo arresto da parte della Guardia di Finanza di … negli ultimi mesi perché sorpreso a viaggiare, proveniente dalla Spagna, con 40 CHILI DI DROGA.

Nonostante tutto questo ed altro non sono mai stati giudicati e condannati dallo stato italiano… che ha giudicato e condannato il cittadino italiano Fabio Rizzo malgrado fosse evidente la sua innocenza, malgrado fossero evidenti le contraddizioni, disattendendo la parola dei tanti testimoni che smentivano i due marocchini calunniatori ed oltretutto…  la PROCURA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE HA SMARRITO IL NASTRO SU CUI VI ERA IMPRESSO L’AUDIO DELL’INCIDENTE PROBATORIO…

E’ pendente il ricorso alla CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO DI STRASBURGO PER VIOLAZIONE DELL’ART. 6 CEDU in merito al giusto processo.
PQM

Io sottoscritto Rizzo Fabio chiedo ASILO POLITICO ALLO STATO DEL MAROCCO, in quanto i cittadini di quello Stato hanno più garanzie di equità e di legittimità nel nostro paese.

Aversa 29 giugno 2010
In fede
Fabio Rizzo

3 risposte a “Poliziotto processato e condannato chiede asilo politico al Marocco

  1. è una vergogna……………. e io mi vergogno di essere un cittadino italiano. Forza Fabio siamo tutti con te.

  2. Vegochatevi tutti , questo e quello che succede anche con i ” pentiti ” lo disse (Bertino Craxi)in cui aggiungero la sua dichiarazione del 1992
    l’uso dei pentiti (nei processi per mafia e tangenti)24 ottobre 1992.
    “E’ anche possibile. Quante volte i pentiti sono stati manipolati? Anche a mie spese, diverse volte, in più occasioni”.24 ottobre 1992.
    forza Fabio,ti sosterro sempre,brobboscite@yahoo.it scrivimi ti aiutero se ne hai bisogno

  3. condivido pienamente con te la tua delusione e la tua amarezza. Anche io come te sono stato tradito da quello stato che ho servito con onore e onestà per circa trent ‘anni. Senza uno straccio di prova, ci hanno recluso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere per tredici mesi, solo per compiacere qualcuno a cui io e , i miei coleghi della p.g. davamo fastidio. mi hanno tolto ingiustamete la mia dignita . Non mi vergogno di essere Italiano mi vergogno solo di essere stato un burattino nelle mani di un mostro senza cuore. Forza Fabio …….. il Signore è grande e, ci renderà giustizia.

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