NAPOLI, TEATRO SAN CARLO: OMAGGIO A FABRIZIO DE ANDRE' PER INAUGURARE IL MAGGIO DEI MONUMENTI. CON RAIZ, PIOVANI, BUBOLA ED HABER IL 2 MAGGIO

Fabrizio De André vive forte nelle volontà del suo pubblico e così il concerto “MilleAnniAncora” – a lui dedicato nel decennale della scomparsa si terrà al Teatro San Carlo.
lo spettacolo a cui parteciperanno Mauro Pagani, Nicola Piovani, Raiz, Massimo Bubola e Alessandro Haber si terrà nel Massimo napoletano con inizio alle 21.

“Da “Creuza de mä” a “Nun te scurdà”, discendendo il Mar Mediterraneo da Genova a Napoli. Felici e fieri di esserci, tutti, in ricordo delle mani, del volto e della bocca di Fabrizio De André. Della sua intensità. “MilleAnniAncora”, però, non sarà una funerea e smisurata preghiera, bensì un canto amico, laico e profondo”.

Sul palco, per uno spettacolo lungo un paio d’ore, si alterneranno artisti che hanno scritto, cantato e vissuto con De André, ma anche coloro che in un certo senso sono stati educati dal suo verbo, dalla sua passione, dal rigore e dalla sua allegria. Mauro Pagani – che con Faber ha firmato il capolavoro “Creuza de mä” – Raiz – che grazie alla lingua partenopea è figlio legittimo di quella pura lezione di identità mediterranea – Alessandro Haber – che reciterà strofe dal sapore millenario e favolistico, anche se a volte crudeli – Massimo Bubola – che con De André ha creato album epici come “Rimini” e “L’Indiano” – e Nicola Piovani – compositore che ha orchestrato “Storia di un impiegato” e “non al denaro non all’amore né al cielo”. Tra i brani che verranno eseguiti, “Il suonatore Jones” (che rievoca un poemetto dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters) con Piovani e il suo Quintetto; “Don Raffaè”, “Una storia sbagliata” (di Bubola-De André, scritta ricordando l’assassinio di Pier Paolo Pasolini), “Fiume Sand Creek”, “Volta la carta” e “Canto del servo pastore”.

CAIANELLO, MAXISEQUESTRO DI SIGARETTE DELLA GUARDIA DI FINANZA. ARRESTATO UN CITTADINO POLACCO

I Finanzieri del comando provinciale – nucleo di polizia tributaria – di Napoli hanno sequestrato 3,7 tonnellate di sigarette di contrabbando ed un autoarticolato, ed hanno arrestato il conducente, un cittadino polacco. L’operazione si innesta nell’ambito dell’intensificazione del contrasto attuato dalle Fiamme gialle di Napoli del fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri che interessa il capoluogo campano ed i principali centri della provincia.
Durante un normale controllo gli uomini della Guardia di Finanza hanno fermato – nei presi del casello autostradale di Caianello – un autoarticolato con targa polacca, apparentemente adibito al trasporto di terra. Dall’analisi della documentazione che accompagnava il carico, i finanzieri venivano insospettiti dalla “strana” destinazione al mercato campano di terra proveniente dalla Polonia e trasportata con un autoarticolato con targa polacca. L’autista del mezzo si era mostrato particolarmente nervoso e ad un controllo più accurato è saltato fuori il carico di sigarette: sotto pochi centimetri di terra si celevano 370 casse di sigarette di contrabbando di provenienza – dell’est Europa. Il valore della merce sul mercato è di circa 800.000 euro.

POMPEI, SCOPERTO DAI CARABINIERI UN FALSO MEDICO. SEQUESTRATI STUDIO E ATTREZZATURE

I carabinieri del Nas hannos coperto un falso medico che esercitava abusivamente la professione. E’ un 50 enne di Ercolano che aveva uno studio a Pompei nel quale avrebbe essercitato la professione medica senza averne titolo, prescrivendo farmaci e terapie. I carabinieri hanno sequestrato la struttura pressola quale esercitava e le attrezzature per un valore di circa 200 mila euro.

DROGA. LA COCAINA SEQUESTRATA DALLA FINANZA A VADO LIGURE ERA NASCOSTA IN UN "PALO BORRACHOS", UNA PIANTA TROPICALE: 250 CHILI IN PANI. TUTTE LE FOTO

Nello scalo portuale di Vado Ligure (SV) gli uomini del Nucleo PT della Guardia di Finanza di Napoli hanno sequestrato 250 kg di cocaina proveniente, via mare, dal Sud America. Lo stupefacente, che era diretto ad organizzazioni criminali campane, era occultato in doppifondi abilmente ricavati all’interno dei fusti di enormi piante tropicali della specie “Palo Borrachos”. Nel corso dell’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, sono stati arrestati 6 narcotrafficanti campani, fra cui un paraguayano emissario in Italia dei cartelli della droga sudamericani.

SOMALIA, LA JOLLY SMERALDO SFUGGE ALL'ATTACCO DEI PIRATI GRAZIE ALLE MANOVRE DEL COMANDANTE DOMENICO SCOTTO DI PERTA, DI MONTE DI PROCIDA

Il comandante del mercantile portacontainer Jolly Smeraldo effettuando una serie di manovre diversive è riuscito a sfuggire all’ attacco dei pirati, mentre si trovava 300 miglia a sud-est di Mogadiscio. Anche in questo caso, come per la Melody la nave è stata avvicinata da un barchino con sette persone a bordo, ma grazie all’abilità del comandante e del suo equipaggio ha sventato l’attacco. Non ci sono stati feriti, anche se i banditi hanno sparato colpi d’arma da fuoco, forse kalashnikov contro la nave. Anche in ue3sto caso il comandante è del Napoletano, di Monte di Procida, terra di marittimi in gamba. Domenico Scotto Di Perta, questo è il suo nome, ha la famiglia a Monte di Procida, ha raccontato he a bordo hanno avuto paura perchè i pirati soravano contro la nave mentre correvano con il barchino. Non ci sono stati danni alla nave. A bordo sono 24 i membri dell’equipaggio, 15 sono italiani.Stanno bene hanno telefonato alle famiglie.
La nave Jolly Smeraldo era partita da Mombasa, in Kenya, ed è diretta a Jeddah, in Arabia Saudita, dove è attesa il 6 maggio prossimo.