QUATTRO ANNI DI CARCERE PER GIUSEPPINA NAPPA, LA MOGLIE DEL BOSS DEI CASALESI FRANCESCO SCHIAVONE DETTO SANDOKAN. L'ACCUSA E' DI RICETTAZIONE

Giuseppina Nappa, moglie di Francesco Schiavone detto Sandokan, è stata condannata a quattro anni di carcere per ricettazione. La sentenza al termine del processo con rito abbreviato: il gup Paola Scandone ha accolto le richieste del pm della Dda di Napoli Giovanni Conso. L’inchiesta nella quale venne coinvolta la Nappa e che portò al suo arresto da parte della Polizia di Caserta la notte del 30 settembre durante il maxi blitz contro il clan Schiavone, la vede accusata di ricettazione. L adonna infatti avrebbe ricevuto ogni mese delle somme di denaro come stipendio, una sorta di assicurazione del clan per i familiari dei carcerati.

NAPOLI, GIOVEDI' 2 APRILE SERRATA DELLE FARMACIE

Confermata per il 2 aprile la serrata delle farmacie presenti sul territorio delle ex Asl Napoli 1 e Napoli 5: Federfarma Napoli, visto che gli impegni presi dai direttori generali delle due aziende sanitarie locali sono stati ancora una volta disattesi, conferma la serrata di giovedì prossimo.
Il servizio minimo essenziale sarà garantito dalle farmacie di turno che, secondo il calendario redatto dall’Ordine dei Farmacisti, garantiranno la continuità del servizio. Un elenco che è già stato inoltrato in Prefettura.

SINGOLARE RICHIESTA DEI TIFOSI DELLA JUVE STABIA: NON SIETE DEGNI DELLA MAGLIA GIALLOBLU, RIMANETE IN MUTANDE HANNO URLATO I TIFOSI AI CALCIATORI

Ci sono volute sei sconfitte consecutive e il penultimo posto in classifica per far saltare i nervi ai tifosi della Juve Stabia che dopo l’ennesima trafserta andata male hanno urlato a gran voce ai loro (ex?) beniamini di levarsi maglietta e calzoncini e di rimanere in mutand eperchè “poco degni” di quella casacca gloriosa e così cara al cuore. I calciatori ci sono rimasti male, dal presidente e dagli allenatori l’invito a ricompattare l’ambiente per superare il momento difficile.

FALSI GADGET GRIFFATI LAURA PAUSINI SEQUESTRATI DALLA GUARDIA DI FINANZA. ALLERTA PER IL CONCERTO DI LUGLIO ALLA MOSTRA D'OLTREMARE

Tre persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza perchè sorpresi a vendere gadget con il marchio contraffatto “Laura Pausini”, contravvenendo alle norme che tutelano il diritto d’autore.
Nel complesso i finanzieri del Comando provinciale di Caserta nelle serate in cui si sono tenuti i concerti di LAura Pausini, nei dintorni del Palamaggiò di Castelmorrone hanno sequestrato oltre 1.500 pezzi, tra sciarpe, magliette, cappellini e cuscini.

ISCHIA, AL VIA GLI ABBATTIMENTI DELLE OPERE ABUSIVE. STILATO IL CALENDARIO

Per ora è toccato ad una sopraelevazione andare giù, abbattuta dalle ruspe dell’antiabusivismo ma da domani si dovrebbe fare sul serio. L’ufficio del Procuratore aggiunto Aldo De Chiara- che è anche Capo della sezione reati ambientali-ha stilato un calendario degli abbattimenti sull’isola di Ischia e su quella di Procida: gli abusi edilizi sono infatti alcune centinaia .

SU "NAPOLISSIMO" LA VICENDA DI GIANLUCA CHALGAF, IL TIFOSO FERITO ALLA TESTA DURANTE PESCARA – NAPOLI. FINALMENTE LA VERITA' E' VICINA

Sul settimanale “Napolissimo” la vicenda di Gianluca Chalgaf. A novembre del 2006 la sua vita cambiò radicalmente. Oggi sul registro degli indagati c’è un agente della Digos: aveva esploso tre bossoli di lacrimogeni. La famiglia: «Siamo vicini a una svolta». Ecco che cosa scrive “Napolissimo”:

“Sono dovuti passare due anni e quattro mesi per riuscire ad avere tra le mani un briciolo di verità sui fatti del 25 novembre del 2006.
Sul nuovo numero da domani in edicola, Napolissimo ripercorre l’odissea del tifoso napoletano Gianluca Chalgaf, colpito da un oggetto alla testa (probabilmente il bossolo di un lacrimogeno) durante gli scontri tra i supporter del Napoli e le forze di polizia all’Adriatico di Pescara, in occasione della partita tra Pescara e Napoli.
Da allora Gianluca – cui è stata diagnosticata una frattura infossata dell’osso temporale sinistro e lesione alla tempia – è rimasto menomato per tutta la vita.
Per oltre 730 giorni il fascicolo aperto dal p.m. Bellelli, in servizio alla Procura di Pescara, è rimasto contro ignoti. Adesso c’è un nome iscritto nel registro degli indagati ed è quello di Michele Borrelli, 30 anni, di Torre del Greco, agente della Digos. È accusato di lesioni personali colpose e getto pericoloso di cose perché secondo l’accusa, avrebbe esploso un lacrimogeno ad altezza uomo e a distanza ravvicinata provocando, senza volerlo, la rottura del cranio di Gianluca. Ma il fascicolo potrebbe essere chiuso. La Procura infatti ha individuato un presunto responsabile ma ha chiesto al Gip del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, di archiviare il caso. Il 30 aprile è fissata l’udienza di opposizione dove l’avvocato della famiglia Chalgaf cercherà per la seconda volta di convincere il magistrato a riaprire le indagini. La famiglia confida nella svolta, Annina Gioco – mamma di Gianluca – racconta in esclusiva a Napolissimo ansie e angosce di un periodo buio”.

OPERAZIONE MATRIARCA: FRA I NARCOS DELLA ZONA DOMIZIA I CARABINIERI DI MONDRAGONE HANNO ARRESTATO ANCHE ALFONSO CESARANO E ALCUNI SUOI FAMILIARI

I narcos del litorale Domizio importavano droga e la spacciavano per conto del clan che li retribuiva con uno stipendio mensile. Con l’operazione Matriarca i carabinieri di Mondragone, in provincia di Caserta, coordinati dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia, hanno portato in carcere 38 persone a Giugliano come a Mondragone, a Castelvolturno, ma anche a Milano e a Reggio Emilia. Fra loro ci sono alcuni personaggi legati al gruppo di Giuseppe Setola, l’ala stragista del clan dei Casalesi, come Alessandro Cirillo, raggiunto in carcere da quest’altra accusa.
Come è spiegato nelle pagine dell’ordinanza di custodia cautelare il gruppo degli “stragisti” nel periodo dal 2004 al 2008 si occupava di gestire e controllare lo spaccio e il traffico di droga, dando uno stipendio allo spacciatore che vendeva la roba per conto del gruppo ed aveva in cambio oltre ai soldi la tranquillità di non essere disturbato.
Una sorta di concessione: lo spacciatore vendeva la merce e riceveva in cambio un pagamento settimanale o mensile dal gruppo. Fra gli arrestati c’è anche Alfonso Cesarano, il giovane che venne fermato all’indomani della strage degli africani a Castelvolturno con l’accusa di aver partecipato al raid con la banda di Giuseppe Setola. Venne messo in libertà perchè lo scagionò Oreste Spagnuolo, un protagonista del gruppo di fuoco, nel frattempo diventato collaboratore di giustizia. Con Cesarano sono stati arrestati anche il padre, il fratello,la sorella, la moglie e la suocera che già in passato era incappata in guai giudiziari per gli stessi reati.