SU FACEBOOK IL GRUPPO SALVIAMO IL MATTINO SUPERA 2000 ISCRITTI

In meno di 48 ore il gruppo “Salviamo il Mattino” aperto su facebook ha superato i 2.000 iscritti. E’ stato promosso dal comitato di redazione del quotidiano di via Chiatamone “per accendere un dibattito in Campania e nel Mezzogiorno sul ruolo del giornale, che rischia di essere fortemente ridimensionato se sarà approvato il piano di ristrutturazione presentato dall’azienda il 18 marzo scorso”. Il piano “prevede – spiega il Cdr del quotidiano napoletano – 37 tagli di personale e la chiusura delle redazioni e degli uffici di corrispondenza di Roma, Milano e Reggio Calabria”.
“La posta in gioco – si legge in un messaggio inviato agli iscritti al gruppo sul social network – è la
sopravvivenza dell’istituzione Mattino, un giornale che finora nessuno aveva pensato di ridurre alla cronaca regionale, affidando al Messaggero il compito di seguire la politica e l’economia di interesse del Mezzogiorno”.

E' MORTO DOMENICO DI MEGLIO, DIRETTORE DEL QUOTIDIANO IL GOLFO DI ISCHIA. L'ADDIO AD UN CARISSIMO AMICO

Domenico Di Meglio ci ha lasciati: un collega, ma soprattutto un grande amico, è morto questa mattina. Stava scrivendo l’ editoriale per il quotidiano Il Golfo di Ischia in edicola domani. A maggio il suo giornale compie 20 anni: due decenni che hanno visto il quotidiano isolano diventare un esempio di ottimo giornalismo locale e battere molti record di vendite in un bacino così ristretto. Alla famiglia, a Gaetano che è nostro collega, alla moglie Rita, alla figlia e ai nipotini, un grande, fortissimo abbraccio. a.m.c.
Caro Domenico, ti scrivo una lettera come ho fatto tante altre volte, come quando, passeggiando per Ischia, mi indignavo per qualcosa e volevo comunicartelo certa che tu avresti capito. O quando con Paolo leggevamo i tuoi “Sussurri & grida” e concordavamo con le tue idee. Oppure quando semplicemente ti segnalavo qualcosa che mi sembrava importante. Stavolta però voglio scrivere di te, del Direttore: quante volte ti ho detto “Sei il più grande”? Sì, perché sei sempre stato un giornalista libero, coraggioso e generoso. E una persona libera, coraggiosa e generosa.
Con la capacità di indignarsi per ingiustizie piccole e grandi. Con la voglia di combattere per i più deboli, non importa se poi arrivava qualche fregatura, non importa di quale colore fossero gli oppressi da liberare. Non è passato dalle tue parti un cane o un cristiano che avessero bisogno e tu non ti sei fatto in quattro per aiutare. Da quando ospitasti la famiglia nel camper parcheggiato davanti alla redazione del Golfo ai tanti cani e gatti trovatelli che hai adottato tu in attesa che lo facesse qualcun latro, fino alla battaglia per il piccolo Fabrizio alla quale tutti, grazie a te, abbiamo partecipato. Ecco, Domenico, la tua è stata la voce dei piccoli, degli indifesi, di quelli che non hanno le spalle forti, di quelli che si oppongono ai poteri forti. Ogni tuo editoriale era una lezione di giornalismo che ricordava a noi tutti come fare per essere liberi, per non rispondere a logiche diverse da quelle dell’etica e della professionalità di un mestiere che va scomparendo.
Ed anche a casa, ai tuoi figli, ai nipotini hai dato lezioni di amore, per il mondo e per il nostro maledetto mestiere : l’ultima volta che ti abbiamo incontrato è stato al ristorante con Rita e la tua piccola, futura giornalista. Com’eri orgoglioso della nipotina così piccina e già con la grinta di una reporter, che mostrava il suo quaderno con i “pezzi” scritti e da far vedere al suo nonno
E chi ha definito il tuo Golfo un piccolo giornale non ha mai capito niente: 20 anni di amore per la verità, dedizione, tanti piccoli e grandi scoop, mille battaglie ne hanno fatto un quotidiano davvero grande. So che leggerai anche questa lettera e che sarai sempre con noi. Con l’affetto di sempre, Anna Maria