IO,CIRILLO E CUTOLO: I RETROSCENA DELLA LIBERAZIONE DELL'ASSESSORE DC NEL LIBRO DI GIULIANO GRANATA. ANTEPRIMA MERCOLEDI' 18 ALL'EMEROTECA TUCCI

Ventotto anni fa, il 27 aprile 1981, le Brigate Rosse sequestravano l’assessore della Regione Campania, Ciro Cirillo. Ottantotto giorni dopo, il 24 luglio, l’ostaggio tornava libero grazie alla trattativa che lo Stato condusse con i terroristi, attraverso la mediazione dei servizi segreti e della camorra di Raffaele Cutolo.
Ventotto anni dopo gli eventi per la prima volta parla uno dei protagonisti della trattativa: Giuliano Granata, ex sindaco di Giugliano ed ex segretario particolare di Ciro Cirillo. Lo fa – intervistato dalla giornalista Tonia Limatola – attraverso le pagine del libro “Io, Cirillo e Cutolo” edito dalla casa editrice Cento Autori.
Ad anticipare l’uscita nelle librerie del volume sarà una conferenza stampa convocata presso l’Emeroteca Tucci di Napoli, il giorno 18 marzo, alle ore 11. All’incontro con i rappresentanti della stampa cittadina e nazionale, oltre agli autori e all’editore, sarà presente anche l’ex assessore regionale Ciro Cirillo.

SALERNO: IRRUZIONE DEI CARABINIERI IN UN CLIB PRIVE' TRASFORMATO IN CASAD'APPUNATMENTI. 2 ARRESTI PER FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE

I carabinieri del nucleo investigativo di Salerno sabato notte hanno fatto irruzione in un club prive’ arrestando due persone per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ed hanno messo sotto sequestro il locale. All’interno della villetta isolata che è nell’immediata periferia di salerno, hanno arrestato Ciro Principe e Ciro De Sio, entrambi salernitani.
All’interno dell’immobile, sede del club “Morena”,i gestori del club, avevano trasformato il locale in una vera e propria “casa di appuntamento”, in cui avvenenti ragazze, italiane e straniere, si prostituivano con gli avventori che corrispondevano una quota fissa in danaro per l’ingreso al club. Alle donne che si prostituivano, previo accordo, i titolari avrebbero corrisposto una somma in contanti prestabilita per ogni serata lavorativa. Al momento dell’irruzione nel club Morena c’era anche una giovane donna di origine nigeriana, irregolarmente presente sul territorio nazionale, nei confronti della quale è stato immediatamente emesso un provvedimento di espulsione. La villetta che ospitava il club è stata sequestrata.

FERMATI DALLA POLIZIA RAFFAELE E ROSARIO VOLLARO, IL FIGLI DI LUIGI 'O CALIFFO, CONSIDERATO IL BOSS DI PORTICI. SONO ACCUSATI DI ESTORSIONE

I poliziotti della squadra Mobile e del Commissariato di Portici hanno eseguito un provvedimento di fermo per tre persone, firmato dalla DDA. I tre fermati con l’accusa di estosione sono i fratelli Raffaele e Rosario VOLLARO e Giovanni SPINA. I tre sono responsabili dei danneggiamenti subiti da una ditta che si occupava della gestione dei parcheggi pubblici a pagamento del comune di Portici. I fratelli Vollaro sono i figli di Luigi detto “o califfo” capo dell’omonimo clan, attualmente detenuto.