A BACOLI E A MONTE DI PROCIDA LA FINANZA INDIVIDUA 7 AGENZIE DI SCOMMESSE E DENUNCIA 11 PERSONE

I finanzieri del Gruppo di Giugliano hanno controllato sette “internet point”, ubicati a Bacoli e Monte di Procida (NA), i quali in assenza di qualsivoglia autorizzazione, accettavano illegalmente scommesse sportive. Nel corso dell’operazione, in particolare, sono stati complessivamente sottoposti a sequestro un locale di circa 40 mq, 13 postazioni internet complete e 18 slot machines illegali e non collegate in rete.Sequestrato inoltre il denaro contante provente dell’attività di raccolta abusiva delle scommesse e le ricevute delle illecite scommesse accettate.
Denunciate all’ Autorita’ Giudiziaria undici persone, tra gestori delle sette pseudo-agenzie e giocatori intenti a scommettere, con modalità non conformi alla normativa vigente, sugli esiti delle partite del campionato di calcio.

CITTADINI CINESI COMPRAVANO LA COCAINA NEL SUPERMARKET DELLA DROGA DI SCAMPIA PER RIVENDERLA ROMA. ARRESTATI

Adesso anche i cinesi vanno a comprare la droga a Scampia, nella più grande piazza di spaccio del meridione: la notte scorsa i poliziotti del Commissariato di Scampia ne hanno arrestati 2 perchè
responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Man TCHEN, di 28 anni e Liyi YAN, di 31 anni, entrambi con pregiudizi di Polizia e residenti a Roma, sono stati notati dai poliziotti mentre, a bordo di un’autovettura Bmw X5, percorrevano Via Labriola. I due, alla vista della Polizia, hanno accelerato l’andatura tanto che gli agenti,insospettitisi, li hanno inseguiti richiedendo, attraverso la Sala Operativa della Questura, l’ausilio di altre pattuglie. Giunti in Via Galimberti, l’uomo seduto dal lato passeggero, poi identificato per Man TCHEN, lanciava un involucro, prontamente recuperato dai poliziotti, all’interno del quale erano custodite 50 dosi di “Cocaina”.I due cittadini cinesi sono stati bloccati ed arrestati e l’autovettura sulla quale viaggiavano, risultata intestata ad un altro loro connazionale, è stata sequestrata.

FRATTAMAGGIORE:SEQUESTRATI BENI AL CLAN CENNAMO PER 2 MILIONI DI EURO. I SIGILLI ANCHE AL RISTORANTE PINK HOUSE, OTTENUTO CON L'USURA

Il proprietario non era riuscito ad onorare i debiti a causa dei tassi da usura così era stato costretto a cederlo gratis ad alcuni presunti appartenenti al clan Cennamo. Il locale in questione si chiamava Luxor Club, poi, con al nuova gestione era diventato Pink House. A metetre i sigilli al ristorante ma anche ad altri beni sono stati gli agenti della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali, della Divisione Anticrimine della Questura di Napoli in collaborazione con il Commissariato di Polizia “Frattamaggiore” ed “Afragola”, che hanno dato esecuzione al decreto di sequestro emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione – (Presidente dott. Francesco MENDITTO, Giudici dott.sse Giovanna CEPPALUNI e Paola FAILLACE), nei confronti di Antonio CENNAMO, di 54 anni e Vincenzo VITALE, di 40 anni.
CENNAMO, meglio conosciuto come “Tanuccio o’ malommo”, è il promotore ed il capo indiscusso del sodalizio camorristico omonimo, operante nei Comuni di Frattamaggiore, Frattaminore e Crispano, attivo, prevalentemente, nel settore delle estorsioni in danno di operatori commerciali ed imprenditori.
CENNAMO, attualmente detenuto, già in passato elemento di spicco delle potenti organizzazioni camorristiche dei MOCCIA e dei PEZZELLA, registra precedenti penali per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione aggravata, rapina aggravata, rissa e lesioni personali.
VITALE, affiliato al clan CENNAMO, risulta latitante dal 31 ottobre 2007, allorquando, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – D.D.A, emise un decreto di fermo, successivamente tramutato in Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, nell’ambito del quale veniva contestato sia a lui che a CENNAMO, in concorso con altri sodalizi criminosi , il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per i gravi fatti commessi in danno del titolare di alcune note attività commerciali.
Nell’ambito di una complessa attività di indagine di Polizia Giudiziaria, gli agenti hanno accertato che, in più azioni consecutive di un medesimo disegno criminoso, protrattosi per un lungo arco temporale, CENNAMO ed i suoi affiliati, avvalendosi della forza di intimidazione promanante dall’appartenenza al citato clan camorristico e dalla conseguente condizione di assoggettamento della vittima del reato, avevano prestato somme di denaro ad un noto imprenditore locale che versava in stato di bisogno economico applicando, per la restituzione del prestito, tassi usurai tanto da far crescere a dismisura la somma originariamente prestata.
A seguito di gravi minacce anche di morte, il commerciante è stato costretto a cedere a VITALE, a titolo gratuito, il locale di ristorazione “Luxor Club”, ubicato in Via Biancardi a Frattamaggiore.
VITALE, poco dopo, ha cambiato la denominazione del locale da “Luxor Club” all’attuale “Pink House”, sequestrato nell’operazione odierna.
L’intero patrimonio sequestrato ammonta a 2 milioni di euro.
La Polizia ha sequestrato nella disponibilità di CENNAMO e VITALE:
· la totalità delle quote sociali dei beni aziendali della “Crispano Service s.a.s”, società del settore edilizio, con sede legale in Crispano, alla Via F. Petrarca nr.3;
· Totalità delle quote sociali e dei beni aziendali della “Pink Hose Group s.r.l., società di ristorazione con sede in Cesa (CE) alla Via Matteotti, strada Privata Parco Serena, scala D;
· Lussuoso ristorante denominato “Pink House”, ubicato in Via Biancardi,33 a Frattamaggiore;
· Nr.2 conti correnti bancari.

AMMAZZA UN EXTRACOMUNITARIO ALLA STAZIONE:VINCENZO DI SARNO,33 ANNI, E' STATO BLOCCATO DAI CARABINIERI ALLA FERMATA DELL'AUTOBUS

E’ stato bloccato dai carabinieri con il coltello insanguinato in tasca alle 4 del mattino: Vincenzo Di Sarno è in stato di fermo per l’omicidio di un extracomunitario ancopra senza nome. Il delitto sarebbe scaturito da una rissa per futili motivi: nei pressi della Stazione ferroviaria di Napoli il ferimento. Poi Di sarno è stato rintracciato alal fermata dell’autobus che lo avrebbe portato a casa, a Polelna Trocchia. Quando i carabinieri lo hannop fermato, in tasca aveva ancora il coltello insanguinato. Il cittadino extracomunitario trasportato al Loreto Mare è morto poco dopo il ricovero.

SCAMPIA: E' IN CORSO UN'OPERAZIONE ANTIDROGA DEI CARABINIERI DI CASTELLO DI CISTERNA

Nelle prime ore della mattinata i carabinieri del Comando Provinciale CC di Napoli stanno eseguendo inoltre 10 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Napoli ufficio GIP su richiesta della locale Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia nella zona di Napoli Scampia a carico di persone legate al clan dei cd. sciossionisti, l’operazione condotta dei carabinieri è finalizzata a smantellare una delle più fiorenti piazze di spaccio dell’area settentrinale di Napoli una volta controllate dal Clan di lauro e ora gestita dagli scissionisti, l’indagine rientra in una vasta operazione che già nel mese di dicembre portò al fermno di 16 persone. Gli indagati ndevono rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente

CASALESI, UNO DEGLI ARRESTATI CON VINCENZO CIRILLO E' UN IMPRENDITORE INSOSPETTABILE

Si è conclusa, da qualche ora, una capillare operazione anticamorra, coordinata dalla D.D.A. di Napoli e condotta in perfetta sinergia dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli e dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, che ha portato al fermo di 3 pregiudicati appartenenti al clan dei casalesi ed al sequestro di beni di provenienza illecita tra cui autovetture di grossa cilindrata. L’operazione ha portato alla disarticolazione della compagine camorristica capeggiata dal latitante LETIZIA Franco, designato quale erede naturale di SETOLA Giuseppe nella direzione del clan BIDOGNETTI.
Tra gli arrestati figurano un imprenditore di Castelvolturno e CIRILLO Vincenzo, fratello di Alessandro alias ‘o sergente fedelissimo del SETOLA, che è subentrato al fratello nell’imposizione del racket delle estorsioni sul litorale domiziano.
Agli arrestati sono stati contestati reati che vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafiosa al concorso aggravato dal metodo mafioso in numerose estorsioni.

CALCIO, NAPOLI: COLPO DI SCENA. E' DONADONI IL NUOVO ALLENATORE DOPO LA SMENTITA DI IERI CON LA CONFERMA DI REJA

Donadoni sì, Donadoni no: ieri pomeriggio era arrivata anche una smentita quasi ufficiale con la conseuente conferma della fiducia a Edy Reja che è anche andato a Castelvolturno.
Invece, Roberto Donadoni, che da ieri sera è il nuovo allenatore del Napoli, era stato contattato già domenica sera dopo la batosta con la Lazio al San Paolo. 48 ore di suspence, insomma, sembra per i dubbi espressi dal nuovo ct del Napoli di entrare in campo a metà stagione. L’ex ct della Nazionale avrebbe preferito diventare il nuovo allenatore del Napoli ad inizio campionato.
Ad insistere è stato ilpresidente De Laurentiis nell’incontro avuto a Roma ieri. Il contratto sarà biennale ed in più c’è la coda di questo campionato. Oggi Donadoni sarà presentato alla stampa a
Castel Volturno. Poco prima Edy Reja saluterà la squadra e poi, probabilmente, esprimerà la propria opinione su quanto è accaduto.