DROGA, TRAFFICO CON COLOMBIA E SPAGNA. SEQUESTRATI 70 CHILI DI COCAINA,11 ARRESTI FRA SCAMPIA E ROMA. PRESO ANCHE SANCHEZ, IL CAPO DEI NARCOS

Settanta chili di cocaina sequestrata: è il bottino della maxi operazione antidroga del Nucleo
investigativo di Roma che hanno arrestato 11 persone tra Scampia e Roma. La droga veniva importata dalla Colombia da un gruppo criminale, costituito da 3 italiani e 8
colombiani, tutti arrestati. Grazie a due diverse indagini del passato i carabinieri hanno identificato tutti i componenti del clan dei colombiani,compreso il loro capo Josè Manrique Sanchez, rintracciato e arrestato dai militari nella sua casa nel rione Scampia, dove si nascondeva. L’organizzazione criminosa colombiana importava cocaina dalla
Spagna avvalendosi di una base operativa nel napoletano, dove, con il consenso della camorra, inviava cocaina purissima presso una ditta fasulla che risultava con una sede ad Arzano. La cocaina veniva presa in gestione da alcuni pusher di Scampia e poi commercializzata su Napoli e Roma. Alcuni complici di Josè Sanchez sono stati localizzati in Spagna ed arrestati dalla polizia locale.

AL NAUTIC SUD PRESENTATA L'INIZIATIVA NAPOLITANO: UN PESCHERECCIOS EQUESTRATO DALLA FINANZA AI TRAFFICANTI DI DROGA DIVENTA LA BARCA DEGLI SCUGNIZZI

In onore al Capo dello Stato il progetto si chiama “Napolitano” ed è dedicato agli scugnizzi di Napoli. L’iniziativa di utilizzare una barca di 11 metri la Santa Rita, s equestrata dai finanzieri in Puglia perchè trasportava droga, per i giovani meno fortunati è stata presentata al Nautic Sud, il Salone delal nautica napoletano che inq uesti giorni si sta svolgendo alla Mostra d’Oltremare.
Quando venne sequestrato dagli uomini della Guardia di Finanza, due anni fa nel mare della
Puglia, trasportava 50 chili di cocaina: il motopeschereccio ‘Santa Rita’, diventerà la ‘barca degli
scugnizzi’ di Napoli, cuore di un progetto battezzato proprio ‘Napolitano’, in onore del Presidente della Repubblica.
La barca, un undici metri in ottime condizioni, che ufficialmente doveva essere utilizzata per la pesca turistica e invece trasportava ingenti quantitativi di droga, raggiungerà Napoli entro aprile: a trasformarla saranno proprio dei ragazzi, giovani apprendisti dell’antico mestiere di maestro d’ascia.

AVELLINO: INCIDENTI FALSI, RISARCIMENTI VERI. I CARABINIERI SCOPRONO UNA MAXI TRUFFA A BAIANO E DENUNCIANO 20 PERSONE

I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno denunciato 20 persone per aver truffato le compagnie assicurative simulando falsi incidenti stradali. Le indagini condotte dai carabinieri della stazione di Lauro (AV) hanno consentito di scoprire che molti incidenti stradali, alcuni dei quali già risarciti, erano stati simulati e altri completamente inventati perché mai avvenuti.
Le persone coinvolte, residenti a Mercato San Severino (SA), Castrovillari (CS), Montoro Inferiore (AV), Salerno, Solofra (AV), Avellino, Aiello del Sabato e Nocera Inferiore (SA), acquisivano i dati e gli estremi degli autoveicoli da usare per i falsi incidenti, con la compiacenza di soggetti che li mettevano a loro disposizione, e chiedevano alle compagnie assicurative il risarcimento dei danni materiali e fisici derivati da incidenti mai avvenuti o appositamente inscenati.
In un caso un cittadino, ignaro della truffa, coinvolto in un reale incidente, ha compilato il CID e i suoi dati sono stati usati per simularne molti altri. Lo sfortunato automobilista oltre a finire nella lista nera dell’assicurazione si é anche visto aumentare vertiginosamente il premio assicurativo.
Le indagini continuano per accertare altre truffe e per individuare eventuali complicità ai vari livelli.

AL CIS DI NOLA 40 AZIENDE DELLA FEDERAZIONE RUSSA PER UNA DUE GIORNI D'AFFARI

Ha avuto inizio oggi la due giorni di incontri e d’affari per 40 aziende della Federazione Russa in visita presso il Cis di Nola. Un’iniziativa che, in collaborazione con l’Istituto per il commercio estero, coinvolge operatori russi dei settori dell’abbigliamento e del tessile anche per la casa. Al Cis, polo distributivo con 320 aziende socie per 100 settori merceologici e un giro d’affari
di 7 miliardi di euro l’anno, ad aprile arriverà anche una seconda delegazione dalla federazione Russa, e il programma di internazionalizzazione messo a punto con Ice prevede iniziative
analoghe con Polonia, Tunisia, Spagna, Grecia e paesi dei Balcani.

CASALESI:L'ARRESTO DI GABRIELE BRUSCIANO, DETTO MASSIMO, RITENUTO UNO DEI FIANCHEGGIATORI DI GIUSEPPE SETOLA, E' UN DURO COLPO PER IL CLAN.

Gabriele Brusciano, detto Massimo, è ritenuto dai finanzieri coordinati dal colonnello Antonio Quintavalle, un finacheggiatore particolarmente importante di Giuseppe Setola. Sarebbe stato lui a procurare le macchine al boss, a gestire alcuni affari. L?uomo è stato arrestato a Marano dove si nascondeva.

DURO COLPO AL CLAN CONTINI: MADRE E DUE FIGLI ARRESTATI, SEQUESTRATI PIU' DI 2 CHILI DI COCAINA

I Falchi della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno arrestato un intero nucleo familiare composto da madre e due figli, tutti già noti alla Polizia. Assunta DE ROSA di 42 anni, Giuseppe e Anna MEMOLI, rispettivamente di 20 e 22 anni, sono stati arrestati perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “Cocaina”. I poliziotti, che da qualche tempo erano sulle tracce di chi gestiva, per conto del clan Contini, il mercato della droga nel quartiere Vasto, sono riusciti, stamani, ad individuare, nell’appartamento abitato dai tre, la “base di appoggio” della droga da immettere sul mercato.
Gli arrestati, legati da vincoli di parentela con un noto latitante del Clan Contini, sono stati sorpresi all’interno della loro abitazione in Via Martiri D’Otranto.
I Falchi, infatti, hanno fatto irruzione nell’abitazione occupata dai tre, rinvenendo e sequestrando, nascosti su di un pensile in cucina, due pacchi contenenti kg 2,374,90 di “Cocaina pura” mentre, all’interno di un comodino della camera da letto, è stata rinvenuta la somma di €.600, 00 suddivisa in banconote di vario taglio.
L’operazione effettuata dai Falchi, rappresenta un importante sequestro di droga che, avrebbe fruttato, alla criminalità locale, un ingente guadagno, quantificabile in svariate migliaia di euro, nell’attimo in cui la cocaina, una volta tagliata, sarebbe stata immessa sul mercato.
Giuseppe MEMOLI è stato condotto a Poggioreale, mentre la mamma e la sorella al carcere di Pozzuoli.