RIFIUTI: LA CAMPANIA PER BERTOLASO ERA SOLO LA PUNTA DI UN ICEBERG COME DIMOSTRA IL SEQUESTRO DEL TERMOVALORIZZATORE DI COLLEFERRO A ROMA

Gli arresti di oggi legati all’impianto di termovalorizzazione di Colleferro dimostrano che
problemi di gestione dei rifiuti non esistono solo in Campania, che è stata “solo la punta di un iceberg”. Lo ha detto oggi il capo della Protezione civile e sottosegretario alla Presidenza del
consiglio con delega all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, commentando l’operazione dei Carabinieri del Noe che ha portato all’arresto di 13 persone (tutte ai domiciliari) e al sequestro del termovalorizzatore di Colleferro in provincia di Roma.
I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Roma, a seguito di un’articolata e complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri hanno notificato a Napoli, Avellino, Bari, Foggia, Grosseto e Livorno, 13 Ordini di Custodia Cautelare degli arresti domiciliari, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Velletri ( nei confronti del:
Direttore Tecnico e Responsabile della gestione dei rifiuti degli impianti di termovalorizzazione di Colleferro;
· Procuratore e Responsabile della raccolta dei multimateriali dell’impianto di una società di gestione di rifiuti di Roma;
· Soci e amministratori di società di intermediazione di rifiuti e di sviluppo di software;
· Chimici di Laboratori di analisi.
Gli stessi carabinieri hanno provveduto anche a notificare complessive 25 informazioni di garanzia.
I reati contestati agli indagati, a vario titolo, sono di: Associazione per delinquere; attività organizzata per traffico illecito di rifiuti; falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico;
truffa aggravata ai danni dello Stato e altro.

Le indagini, durate circa un anno, sviluppatesi con servizi di osservazione dei luoghi, ispezioni e controlli agli impianti, supportate anche da consulenze tecniche, hanno riguardato la verifica della qualità e consistenza del combustibile da rifiuti (C.D.R.) che è stato immesso nei cicli gestionali degli impianti di termovalorizzazione ubicati in Colleferro (RM), asserviti ai bacini di conferimento dei rifiuti provenienti principalmente dalle regioni Lazio e Campania.

MIO MARITO PAOLO CHIARIELLO SUL PALCO DELL'ARISTON: MAMMA MIA, CHE EMOZIONE!

Lo giuro: un po’ mi sono emozionata quando mio marito Paolo (Chiariello) è apparso sul palco dell’Ariston di Sanremo, in cima alla scala dalla quale erano appena scesi il suo Direttore Emilio Carelli e quattro fra i volti femminili di Sky TG24. E cioè Paola Saluzzi, Federica De Santis, Valentina Bendicenti e Stefania Pinna. L’ho trovato bello come il sole, appariva sicuro come sempre (anche se so che in quel momento il cuore gli batteva a mille), su quel palco appena calcato da tutto il mondo della tv! Era lì per il Premio Regia televisiva: certo, si tratta della concorrenza in casa, ma è pur sempre mio marito… E poi volete mettere: come si può parlare di concorrenza quando un premio viene dedicato a due favolosi gemellini che oggi compiono un mese? Auguri a tutti. A mio marito. Ai colleghi.Ad un papà affettuoso, ad una mamma incollata alla tv e a loro due: Attilio e Giulia.

A MODENA FERMATI 5 PRESUNTI CASALESI, NEL CASERTANO SI INDAGA SUGLI OMICIDI DI MICHELE PRISCO E ANTONIO SALZILLO, IL NIPOTE DI BARDELLINO

A Modena i poliziotti hanno diposto lo stato di fermo per cinque persone considerate legate al clan dei Casalesi per estorsione :l’offensiva dello Stato non si ferma. Nel Casertano intanto continua la caccia ai killer del nipote di Antonio Bardellino, Antonio Salzillo, e di Clemente Prisco imparentato alal lontana con Raffaele Cutolo. La pista più probabile porta nella direzione dei Casalesi: più di 20 anni fa venne ucciso il fratello di Salzillo, Paride. Ed anche stavolta secondo gli investigatori sarebbero stati loro ad eliminare il nipote del boss Antonio Bardellino.