DALLA SOLFATARA UN NUOVO VIAGRA SECONDO LO STUDIO DEGLI SCIENZIATI NAPOLETANI MIRONE E CIRINO E IL NOBEL IGNARRO. E' L'IDROGENO SOLFORATO

Nel gas della Solfatara ci potrebbe essere un nuovo tipo di Viagra: idrogeno solforato. La scoperta scientifica è frutto di uno studio italiano durato oltre due anni…con esperimenti diretti da Giuseppe Cirino Preside della Facoltà di Farmacia dell’universita’ Federico II di Napoli, Vincenzo Mirone della Clinica Urologica dell’ateneo partenopeo, e da Louis Ignarro, Professore di Farmacologia presso la University of California, Los Angeles e Nobel per la Medicina 1998.
Ora il Viagra ha un rivale… Certo, non basterà fare il bagno nelle terme in queste zone per migliorare la propria vita sessuale…ma se come si racconta da secoli che gli abitanti di Pozzuoli grazie alla solfatara sono normalmente più virili degli altri maschi della terra, un motivo ci sarà.

MORBO DI PARKINSON, OPERATO CON SUCCESSO DAVIDE LOT, EX PROFESSIONISTA DI BASKET. L'INTERVENTO AL NEUROMED DI ISERNIA

Davide Lot ex professionista di basket della massima serie malato di Parkinson è stato operato con successo al Neuromed di Pozzilli dal Professor Romanelli. L’invervento duranto 7 ore consentirà a davide di assumere meno farmaci e di ricontrollare la parte sinistra del suo corpo danneggiata dalla malattia.

“Ho sentito una rinascita, la parte sinistra del mio corpo, quella colpita da Parkinson, è di nuovo mia. Ho sentito una sensazione di benessere dopo solo 2 giorni dall’intervento. Ho già dimezzato i farmaci del 50% e questo per un parkinsoniano è un enorme successo.” Così David Lot, 48 anni, ex campione di basket ha commentato il suo intervento. Il Professor Romanelli, coadiuvato dal dottor Modugno, dall’ ingegner Sebastiano e dalla loro equipe, sono intervenuti chirurgicamente sul paziente inserendo un pacemaker per il Parkinson. L’intervento consiste nell’inserire un elettrodo nel cervello in una zona precisa che controlla i movimenti.
“Un paziente con il Parkinson avanzato arriva ad assumere fino a 60 pillole al giorno, 5-6 differenti farmaci- afferma il Prof. Romanelli- Eseguire l’intervento chirurgico consente di migliorare notevolmente la qualità di vita riducendo allo stesso tempo la qualità di farmaci necessaria. In alcuni casi si arriva ad eliminare completamente i farmaci”.
Davide Lot nei suoi anni d’oro ha giocato nella massima seria di importante squadre di basket, i suoi successi soprattutto nel suo periodo romano e napoletano, nonché a Perugia ed in Sicilia. In particolare insieme alla sua squadra ha condotto la Pallacanestro Trapani alla promozione alla massima serie nel 1991 con la vittoria dei play-off di Serie A2. Dieci anni fa ha iniziato ad avere problemi di salute, dopo continui andirivieni da un medico all’altro gli è stato diagnosticato il Parkinson. Dopo alcuni anni si è diretto in Neuromed, seguito dal dr. Modugno, e circa 2 giorni fa è stato operato. La strada chirurgica con l’inserimento del pacemaker ha già dato notevoli risultati, si è sviluppato l’effetto da microlesione che ha condotto ad un netto miglioramento.

IN MANETTE ESPONENTI DEI CLAN VERDE, MARRAZZO, SPENUSO E AVERSANO. IL PATTO TRA CAMORRA E 'NDRANGHETA

I carabinieri di Castellodi Cisterna hanno portato a compimento un blitz anticamorra che ha consentito di sgominare tre clan che a Napoli si combattevano a colpi di omicidi e a Bruxelles, nel cuore dell’Europa, facevano affari con la cosca calabrese degli Strangio per importare fiumi di cocaina in Italia.
L’operazione cordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ area settentrionale della provincia di Napoli è stata denominata “REWIND”, ed era finalizzata al contrasto alle organizzazioni camorristiche presenti nei Comuni di Sant’Antimo, Grumo Nevano e Casandrino. Una ventina le persone arrestate, le indagini, svolte tra il 2004 e il 2005, hanno consentito di verificare le attività di più gruppi criminali, in collegamento tra loro, tra cui il clan “Verde”, capeggiato da Verde Francesco, detto “O Negus” (ucciso in un agguato di camorra nel dicembre del 2007), operante in Sant’Antimo, e dai clan “Spenuso” (legati anche ai casalesi) e “Marrazzo”, referenti per i Verde nei Comuni, rispettivamente, di Grumo Nevano e Casandrino. Oggetto dell’indagine furono, infine, anche le attività del clan “Aversano” (capeggiato da Aversano Vincenzo, alias “zig-zag”) operante su Grumo Nevano, in contrapposizione agli “Spenuso”.
Le indagini hanno permesso :
– di scoprire diverse estorsioni ai danni di commercianti ed imprenditori di Sant’Antimo e Casandrino.
– di identificare alcuni canali di riciclaggio dei proventi delle attività criminali dei clan;
– di disarticolare la piazza di spaccio di sostanze stupefacenti di Grumo Nevano – parco “Ice Snai”
– di individuare il canale di approvvigionamento della droga, che giungeva in Italia seguendo la rotta Spagna, Belgio, Olanda ed il coinvolgimento di trafficati napoletani e calabresi residenti a Bruxelles e appartenenti alla famiglia mafiosa calabrese degli “Strangio”;
Nel corso delle indagini, venne tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, a Bellaria Igea (RN), il 2 maggio 2004, il latitante Marrazzo Vincenzo (nato a Casandrino l’1.11.1964), capo dell’omonimo sodalizio e furono sequestrati diversi chili di sostanza stupefacente.