PREGIUDICATO ARRESTATO AD AVERSA CON PISTOLA E MUNIZIONI

I carabinieri di Castello di Cisterna hanno arrestato ad Aversa Emilio Mazzarella, 42 anni per detenzione illegale di armi. All’ attività di contrasto alle fenomenologie criminali riconducibili al clan camorristico dei cd. “Casalesi” ed in particolare nei confronti dell’ala stragista del gruppo “Bidognetti”, hanno collaborato i militari del 10° Btg. “Campania”.
Nel corso della perquisizione effettuata presso la sua abitazione, veniva trovato in possesso di una pistola, clandestina, Beretta, mod. Px4 storm, cal. 9, matricola PJ08559, in ottimo stato d’uso, completa di 2 caricatori e 22 cartucce dello stesso calibro.

IL SUICIDIO DI SALVATORE FRANZESE. LE RIFLESSIONI DI UN AMICO

Questa è la lettera di un amico di Salvatore Franzese, una persona che gli voleva bene e per questo ho deciso di pubblicarla.

…Salvatore era quella splendida persona che 5 anni fa, ed ancor due giorni fa, mi consigliava, mi guidava le mani nei casi chirurgici impegnativi. Salvatore era quell’uomo, che ha salvato vite con la sua conoscenza , e la sua disponibilità. Un uomo umile , disponibile, allegro, ……quante sigarette abbiamo fumato insieme, quanti consigli alla mia inesperienza nella professione e nel vivere.
Questa città ed i suoi abitanti, hanno perso molto, come medico e come uomo; quanti pazienti sono stati operati gratis, quante miriadi di persone hanno potuto vivere grazie alla sua scienza? Innumerevoli , io l’ho visto .
Il giornale parla di suicidio, NO .
Non è un suicidio, ma un omicidio, chi ha armato la mano di Salvatore con quella siringa?
Quante chiacchiere, quali motivazioni lo hanno portato a tal gesto?…

LA MORTE DI SALVATORE FRANZESE: IL PRIMARIO HA LASCIATO UNA LETTERA PER LE FIGLIE E PER LA MOGLIE. AVREBBE SCRITTO."ANDATE VIA DA NAPOLI".

“Andate via da Napoli”: avrebbe scritto questo Salvatore Franzese alle sue tre Alberta, Carolina e Sara nella lettera che ha lasciato nel suo studio pressol’ospedale Cardarelli dove si è suicidato con un micidiale cocktail formato da un farmaco per l’anestesia e il cloruro di potassio. Franzese si è iniettato la dose letale da solo. Secondo quanto si è appreso sarebeb stato coinvolto in una inchiesta condotta dal pm Francesco Curcio, della sezione reati contro la pubblica amministrazione. Martedì passato, infatti, i finanzieri avevano fatto una serie di perqusizioni aveva nella casa di cura napoletana «Villa del Sole» dove Franzese, illustre chirurgo, operava. Tra le latre cose sarebbero state sequestrate le sue agende. L’inchiesta riguarderebbe i rapporti del professionista con la casa di cura privata e l’attività di intramoenia.

Franzese a detta di chi lo conosceva bene – amici, colleghi- era una persone buona e generosa: non si contano le volte che ha operato gratis chi non se lo poteva permettere. Sua moglie Rita Roberti ha raccontato che suo marito aveva avuto molte delusioni, che si sentiva a disagio in questo mondo.Soltanto ieri aveva operato per tutta la mattinata, fino alle 15, come al solito – come ha riferito il Direttore generale del Cardarelli Enrico Iovino, poi era andato nel suo studio a sistemare le sue cose e da lì non è più uscito.

I funerali si terranno domani nella chiesa della Santissima Trinità di via Tasso alle 11.

ARENACCIA, CHIUSO IL SOTTOPASSAGGIO DOVE PASQUALE MODESTINO, IL PEDOFILO ARRESTATO, AVEVA PORTATO IL BIMBO DODICENNE

Il 23 febbraio scorso, era stato teatro della violenza ai danni del minore di 12 anni e, stamani, gli agenti del Commissariato di Polizia “Vasto-Arenaccia”, della Polizia Municipale, personale del Comune di Napoli e dell’A.S.I.A., hanno sigillato il sottopassaggio che da Via Gussone collega con Via Don Bosco.
Dopo aver provveduto alla bonifica ambientale, rimuovendo rifiuti solidi urbani, è stato apposto al cancello di accesso, un lucchetto di sicurezza, in attesa che, nei prossimi giorni, verrà disposta la chiusura permanente, mediante opere murarie.

SEQUESTRATA UNA CASA D'APPUNTAMENTI E MATERIALE PORNOGRAFICO. IN CARCERE MARITO E MOGLIE

Ufficialmente un centro di naturopatia, in realtà secondo i carabinieri l’appartamento di corso Umberto I era una vera e propria una casa d’appuntamenti. I Carabinieri della stazione di Posillipo hanno arrestato proprio per sfruttamento della prostituzione due persone: Corrado Attilio, 50 anni, già noto alle forze dell’ordine, e sua moglie Maria Rosaria Tarallo, 57 anni.
I militari avrebbero accertato che la donna si faceva pagare il 50 per cento dei proventi delle prestazioni delle ragazze, tutte italiane, che utilizzavano l’appartamento per i loro appuntamenti. Nella casa sono stati sequestrati contanti per 1.500 euro e materiale pornografico.

FALSO FINANZIERE DENUNCIATO DALLA GUARDIA DI FINANZA AL CORPO

I militari della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta, nel corso dell’esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere presso l’abitazione di D. G. di anni 60, originario di Caserta, sono pervenuti al sequestro di una divisa completa della Guardia di Finanza, due berretti completi di fregio, una finta placca distintiva del Corpo, un tesserino di riconoscimento munito di apposita fotografia che ritraeva in divisa il medesimo, gradi da maresciallo, distintivi vari, nonché una pistola cal. 8 mm (a salve con tappo rosso all’interno della canna), con relativa fondina.
Verificata la non appartenenza alla Guardia di Finanza del soggetto, lo stesso veniva segnalato alla locale Procura di S. Maria C.V. in ragione dell’illecita detenzione di segni distintivi, contrassegni e documenti di identificazione in uso ai Corpi di polizia, ovvero oggetti o documenti che ne simulavano la funzione. La particolare attività di servizio condotta testimonia quanto alta sia l’attenzione delle Fiamme Gialle verso la prevenzione di iniziative truffaldine che passano anche attraverso lo sfruttamento dell’immagine del Corpo per carpire la buona fede di ignari interlocutori che, per senso civico e rispetto delle Istituzioni, tendono a manifestare tutta la loro disponibilità alle Forze dell’Ordine, cadendo in insospettabili raggiri.

AVELLINO: RITROVATO DAI CARABINIERI A REGGIO CALABRIA IL BAMBINO ALLONTANATOSI IERI SERA

Dal momento della denuncia dell’allontanamento, avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, i carabinieri della Stazione di Avellino, coadiuvati da tutti gli altri militari disponibili, hanno dato inizio ad una intensa azione di pedinamento informatico, sul quale i carabinieri vogliono mantenere un assoluto riserbo. Così, dopo un’incessante attività durata l’intero pomeriggio di ieri e proseguita ininterrottamente per tutta la notte, i militari della Stazione di Avellino sono riusciti a scoprire che il quattordicenne fuggitivo, alle prime ore di questa mattina, si trovava in provincia di Reggio Calabria, per l’esattezza a Villa San Giovanni.
Dal pedinamento informatico svolto, i militari hanno capito che il ragazzo si stava dirigendo in Sicilia e per questo motivo il Comando Compagnia di Avellino ha subito interessato i carabinieri di Villa San Giovanni e quelli di Messina. I militari di Villa San Giovanni si sono subito attivati per cercare il ragazzo sul molo prima di un eventuale imbarco sul traghetto, mentre quelli di Messina avevano il compito di trovare il ragazzo prima ancora di farlo sbarcare a terra.
Sono stati proprio i militari di Villa San Giovanni a trovare il piccolo fuggitivo, mentre camminava per il viale principale del paese, probabilmente diretto verso il molo. Identificato e portato in caserma, i carabinieri calabresi hanno subito dato avviso a quelli di Avellino, che hanno dato immediata notizia ai genitori, i quali stanno per scendere a Reggio Calabria, per riprendere loro figlio.