CASERTA, FERMATI PER UN CONTROLLO PICCHIANO GLI AGENTI E AD UNO DI LORO CON UN MORSO STACCANO MEZZO DITO

Con un morso ha staccato la falange dell’indice della mano destra ad un agente di polizia così adesso Vincenzo Cannavale, 34 anni, è finito in carcere con l’accusa di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.Cannavale, pregiudicato, era stato fermato con Angela Nigro 23 anni, pure lei già conosciuta alle forze di polizia, che ha rotto il setto nasale all’altro poliziotto delal pattuglia nel centro storico di Caserta.I due erano stati fermati da agenti del Reparto Prevenzione Crimine ‘Emilia Romagna Orientale Bologna’ per un controllo.
Cannavale, nel tentativo di sfuggire alla polizia, ha dato un morso all amano di uno dei poliziotti , la donna con un corpo contundente ha provocato la frattura del setto nasale all’altro agente. Il pregiudicato, che ha tra l’altro minacciato di morte gli agenti dicendo di essere imparentato con affiliati al clan camorristico dei Casalesi, prima di essere ammanettato ha anche
colpito con una bottiglia al capo un altro poliziotto della questura di Caserta. I due sono stati arrestati con l’accusa di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e sono stati
rinchiusi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

ROMA, ANTONIO LANDOLFI, NAPOLETANO, BRUCIATO SULLA CASILINA. FORSE SONO STATI GLI STROZZINI. ADESSO E' AL CARDARELLI. E' GRAVISSIMO

E’ in condizioni gravissime Antonio Landolfi, 42 anni, piccolo imprenditore napoletano trovato bruciato sulla Casilina a Roma. L’uomo aveva sicuramente problemi economici e potrebbe essere stato aggredito da un gruppo di strozzini che volevano che pagasse i duoi debiti ma non si esclude neppure la pista del suicidio anche sei familiari di Landolfi negano che avesse dei debiti e sono convinti che si sia trattato di un tentativo di rapina. Quattro figli, uno dei quali molto malato, Antonio Landolfi, avrebeb raccontato a chi gli ha prestato i primi soccorsi che qualcuno gli aveva dato fuoco per spaventarlo o forse per ucciderlo. Sulla Casilina i carabinieri hanno trovato due bottigliette di benzina, una vuota a metà ma con il tappo chiuso. Qualche ora prima l’uomo era stato in bacnca perchè aveva bisogno di soldi per curare suo figlio:500 euro che il direttore della banca gliha concesso cambiando due assegni. Da lì avrebeb chiamato sua moglie per dirle che aveva avuto i soldi, poi è stato visto avvolto dalle fiamme alla periferia di Roma da un testimone che ha chiamato i soccorsi e i carabinieri. Adesso Antonio Landolfi è ricoverato all’ospedale Cardarellid i Napoli, al centrograndi ustionati: le sue ocndizioni sono gravisime.

CAPUA, FERISCE UN LADRO ALBANESE CHE ERA ENTRATO IN CASA CON UNA PISTOLA GIOCATTOLO

E’ accaduto ancora: un gruppo di albanesi che nottetempo entrano in una villetta a Capua. Sono armati di una scacciacani, si infilano nella casa che tenevanop d’occhio da qualche giorno ma il proprietarios ente dei rumori e si sveglia. Uno dei ladri mostra la pistola e spara. Il opadrone di casa risponde. Solo che quella del malvivente è un’arma caricata a salve, l’altra una pistola regolarmente detenuta. Il ladro è stato ricoverato in ospedale dove è piantonato in stato di arresto. Le sue condizioni non sono gravi

CASORIA, DUPLICE OMICIDIO. GLI SCENARI DELL'AGGUATO A ROCCO PERFETTO E SALVATORE DEL PRETE CHE SAREBBE STATO UCCISO PER CASO

Rocco Perfetto, 50 anni, era in regime di sorveglianza con obbligo di firma: ritenuto in passato personaggio di riferimento del clan Moccia, negliultimi tempi faceva il rappresentante di latticini. Salvatore Del Prete, il giovane incensurato che era con lui sarebbe diventato papà fra due mesi: non c’entra niente con la camorra. Era il nipote di Carmine Del Prete, il sindacalista ammazzato a Casal di Principe alcuni anni fa per avere denunciato un vigile urbano di Mondragone che avrebba preteso le mazzette dai commercianti. Aveva 21 anni e la vita segnata già da una tragedia: sua madre Maria nel 1992 venne ammazzata nel cortile di casa dal suo convivente. Salvatore venne ferito, se la cavò ma quella scena se la portò dietro per tutta la vita. Poi gli hanno ammazzato anche lo zio Federico, che denunciò i clan. Salvatore andò a vivere con un altro zio, Enzo, il fratello di Federico Del Prete, che da anni lotta contro la camorra. E adesso lo hanno ammazzato. “Solo un passaggio”, dice suo zio: “aveva dato solo un passaggio a Perfetto che abitava nello stesso palazzo”.

ARRESTATO A SAN PIETRO A PATIERNO UGO GABRIELE, IN ARTE KETTY, LATITANTE PER L'OPERAZIONE GARGAMELLA

I Carabinieri di Castello di Cisterna a San Pietro a Patierno hanno arrestato Ugo Gabriele, 28 anni, in arte Ketty, transessuale,pregiudicato. Lo hanno bloccato dopo un’irruzione all’interno di un appartamento ubicato al quinto piano di via Nuovo Tempio 57 .Gabriele sarebbe un elemento di spicco del clan dei cosiddetti “scissionisti”, ed era irreperibile dalla notte del 10 febbraio quando vennero eseguite dal Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli 35 ordinanze di custodia cautelare in carcere, per associazione per delinquere finalizzata a traffico internazionale di stupefacenti, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata“Gargamella”.