EQUITALIA POLIS, EX GESTLINE: IL PM DE SIMONE CHIEDE L'INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI PER IL VERTICE DELLA SOCIETA' DI RISCOSSIONE TRIBUTI

Il pubblico ministero di Napoli Valeria Gonzalez y Royero ha chiesto l’interdizione dai pubblici
uffici per i vertici della societa’ Equitalia Polis, ex Gest Line, accusati di abuso d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarita’ nella riscossione dei tributi. Sulla richiesta dovrà pronunciarsi il gip Maria Vittoria De Simone. Equitalia Polis è agente per la riscossione in diverse città d’Italia e svolge tale attività sia per conto dello Stato, sia di enti previdenziali e di enti locali.
A quanto si è appreso i presunti illeciti si riferiscono alla iscrizione di ipoteche per debiti complessivi inferiori agli ottomila euro, al mancato controllo del servizio di notifica e all’addebito ai contribuenti di spese di iscrizioni e cancellazioni ipotecarie.

OPERAZIONE GARGAMELLA: 35 ARRESTI PER TRAFFICO DI DROGA DALLA SPAGNA A NAPOLI

Operazione Gargamella: così i carabinieri hanno sgominato una rete di trafficanti che portavano la droga a Napoli dalla Spagna, rifornendo le piazze di spaccio napoletane del quartiere
di Scampia, ma rifornivano anche le altre regioni, tra cui la Sicilia, in collaborazione con la mafia.
Una rete di spacciatori definiti “emergenti” dalla Dda della Procura di Napoli che ha emesso l’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di 35 persone. L’indagine era cominciata nel 2001 quando era emersa grazie alle dichiarazioni di alcuni pentiti la presenza di una nuova rete di spacciatori che operavano a Scampia con l’appoggio dei clan Licciardi e Di Lauro.
Le prime indagini avevano portato ad alcuni sequestri come quello del maggio 2002 quando il napoletano Ciro Ugon era stato fermato con un carico di cocaina. L’organizzazione aveva una
“filiale” in Spagna dove alcuni referenti organizzavano le spedizioni nel Mediterraneo, e propaggini in diverse città d’Italia come Aprilia (Latina), Modena, Bologna, Brescia,
Trieste e Palermo.

CAMORRA, CIRO MAZZARELLA APPENA ARRIVATO A MILANO DA SANTO DOMINGO. AD TTENDERLO I FINANZIERI CHE LO PORTERANNO IN CARCERE

Il boss Ciro Mazzarella a Santo Domingo è stato seguito dagli investigatori all’uscita dalla sua lussuosa villa in Avenida Jose’ Contreras, mentre con altri napoletani si recava in un famoso locale notturno dell’isola caraibica. Al momento del fermo, Mazzarella, latitante del novembre 2006, ha mostrato agli uomini del Gico e alla polizia locale un passaporto falso, intestato a Maurizio Perugino che peraltro risulta già indagato dalla Dda della Procura di Napoli. La polizia dominicana ha verificato tutti gli elementi forniti dalla Guardia di Finanza di Napoli, identificandolo e arrestandolo. Mazzarella, imputato per il suo ruolo di vertice nell’associazione camorristica dell’omonimo clan, sarà già oggi trasferito in Italia.
Secondo le indagini condotte degli uomini del procuratore capo Giovandomenico Lepore e dall’aggiunto Franco Roberti, il 38enne boss era fuggito in Sudamerica dopo il decreto di fermo emesso dalla Dda di Napoli nel novembre 2006 nei confronti suoi e di altre 17 persone, tra cui suo fratello Francesco che venne arrestato. Mazzarella era fuggito prima in Colombia e poi in
Costarica, prima di trasferirsi a Santo Domingo da dove, secondo le indagini, continuava a coordinare a distanza le attività criminali del clan. La sua cattura è avvenuta grazie
all’attività di intelligence compiuta dalla Procura in collaborazione con l’Interpol. Una volta giunti a Santo Domingo, gli uomini della Finanza hanno fornito alla polizia dominicana elementi che hanno permesso l’individuazione di Ciro Mazzarella nel giro di pochi giorni.
Secondo alcuni pentiti il boss latitante avrebbe diretto a distanza il traffico di droga nel centro di Napoli e avrebbe organizzato una serie di scontri armati con uomini di altri clan operanti nella zona.

CAMORRA, CIRO MAZZARELLA ARRESTATO A SANTO DOMINGO

E’ stato arrestato a Santo Domingo Ciro Mazzarella, figlio del boss della camorra Gennaro attualmente detenuto. L’uomo era latitante dal 2006 ed era considerato uno dei 100 latitanti piu’ pericolosi. Sono stati gli uomini del Gico, il reparto investigativo della Guardia di Finanza, assieme alla polizia locale, a fermare l’uomo che gia’ oggi dovrebbe essere estradato. Secondo gli inquirenti il boss controllava dall’estero il traffico di droga nel centro di Napoli.