ALTA IRPINIA: I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI MONTELLA SEQUESTRANO UNA DISCARICA ABUSIVA DI OLTRE 150 MQ IMPREGNATA DI SOLVENTI E VERNICI TOSSICHE

I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno localizzato un’area adibita a stoccaggio di rifiuti speciali nel comune di Lapio, risultata abusivamente realizzata e gestita da un imprenditore del luogo, che scaricava direttamente nel terreno vernici e solventi altamente tossici derivanti dalla produzione del proprio stabilimento. L’ area adibita a discarica era ben nascosta sul retro di uno stabilimento della piccola area industriale di Lapio, a ridosso dei numerosi campi coltivati dell’Alta Irpinia, che rappresentano vanto e ricchezza per gran parte degli abitanti della zona, per molti dei quali sono l’unica fonte di sostentamento: evidenti i rischi ed i pericoli di contaminazione per i prodotti agricoli, molti anche pregiati (vino, olio e formaggi), sventati dall’intervento dei Carabinieri.
Proprio accanto è stata individuata l’area utilizzata per il deposito di materiale incontrollato di rifiuti pericolosi come batterie esauste, bombole di gas vuote e, soprattutto, centinaia di grossi bidoni che, a cause delle abbondanti e continue piogge, avevano riversato sul terreno circostante ed anche nel vicino torrente, sostanze nocive per la salute e per l’ambiente, come vernici e solventi irritanti ed infiammabili, utilizzati dal proprietario per il ciclo di lavorazione della sua azienda che produce album fotografici e valigette in pelle.
I Carabinieri, pertanto, al fine di impedire che l’attività illecita potesse protrarsi ulteriormente hanno sottoposto a sequestro l’intera area, del valore complessivo di oltre 45 mila euro, e denunciato il titolare dello stabilimento in stato di libertà, per aver realizzato una discarica/abbandono o deposito incontrollato abusivo di rifiuti tossici in assenza della prescritte autorizzazioni da parte dell’Autorità Amministrativa ma soprattutto in totale dispregio di qualsiasi prudenza e buon senso vista la vicinanza di campi coltivati
Ora saranno avviate le necessarie opere per la bonifica dei terreni al fine di scongiurare ulteriori danni all’ambiente e alle colture.
L’attività di indagine è stata condotta in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, coordinati dal Procuratore Capo Mario Aristide Romano.